Cosa ci dice (e non dice) il Def 2016. Le cifre per la sanità ci sono. Ma saranno rispettate?
E in effetti il suo compito è proprio questo “essendo il principale strumento della programmazione economico-finanziaria…indica la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine” (cit. dal sito web del Mef).
Il Def 2016, per quanto riguarda la sanità ci dice sostanzialmente due cose: che la spesa sanitaria pubblica dovrebbe crescere ma meno di quanto si speri cresca il Pil e che, al momento, stante gli accordi tra Stato e Regioni dell’11 febbraio scorso, il fondo sanitario 2017 dovrebbe attestarsi sui 113,063 miliardi, come già annunciato dal ministro Lorenzin in Parlamento nelle settimane scorse.
Il Def, d’altro canto, ci dice poco o nulla dei rinnovi contrattuali attesi da anni, limitandosi a citare i prossimi rinnovi ma senza indicare ipotesi di relativi oneri. In realtà l’unico accenno ai rinnovi contrattuali del Pubblico impiego lo troviamo nei paragrafi relativi alle previsioni di spesa 2017-2019 della PA (pagina 29 della Sezione II – Analisi e tendenze della Finanza pubblica) dove si sottolinea che esse tengono conto, per quanto riguarda la dinamica delle spese di personale, di “un’ipotesi tecnica per il rinnovo contrattuale relativo al triennio 2019-2021”, della quale però non viene fornito alcun dettaglio.
Insomma, previsioni e tendenze a parte, per sapere l’ammontare effettivo delle risorse, sia per il comparto sanitario che per i rinnovi contrattuali, si dovrà aspettare la nota di aggiornamento al Def e poi la legge di stabilità. Anche perché non sarebbe la prima volta che, quanto scritto in un Def, sia poi corretto in corso d'opera.
E’ accaduto anche lo scorso anno. Il Def 2015 recepiva anch’esso i contenuti di un’intesa Stato Regioni che, in quel caso, riguardava il Patto per la Salute, e indicava conseguentemente gli stanziamenti per il fondo sanitario 2016 derivanti da quell’intesa. Poi sappiamo come andò a finire: i 115,4 miliardi del Patto sono diventati prima 113, dopo i tagli del decreto enti locali dell’agosto 2015, e infine 111, con la legge di stabilità dello scorso anno.
Ora il nuovo Def rialza l’asticella del fondo per il prossimo anno portandolo a 113 miliardi. Ma se quei 2 miliardi in più rispetto al 2016 ci saranno effettivamente oppure no, lo sapremo solo a fine anno.
Per quanto riguarda invece i rinnovi contrattuali (e per la sanità anche delle convenzioni mediche), il Def, come dicevamo non ci offre cifre. La decisione sarà solo politica e dipenderà da quanto il Governo vorrà effettivamente mettere in campo su questa partita. Ma anche questo lo sapremo più avanti.
Cesare Fassari
13 Aprile 2016
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Medici. Via libera agli specializzandi per discipline equipollenti. Anaao Giovani: “Un passo avanti”

Direttori generali: non basta cambiare chi sceglie, occorre ripensare il mandato

Case di Comunità: Mmg e Collaboratore di Studio integrati per una Nuova Governance Territoriale

Al via la revisione del Prontuario farmaceutico: gli Omega 3 verso la fascia C, risparmio da 120 milioni

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro