Crisanti alla Commissione Sanità: “In Italia differenza drammatiche nell’accesso ai test”
Così Andrea Crisanti, docente di microbiologia all'università di Padova nel corso dell'audizione in Commissione Sanità del Senato sul tema del ricorso ai test e al tracciamento per il contenimento della pandemia di Covid-19.
Sull'efficienza dell'App Immuni: "Questa dipende in maniera drammatica dalla quantità di persone che la scaricano, ma ha comunque una soglia legata alla capacita' del sistema di gestire le persone che ricevono un allert. Immuni, insomma, avrebbe un impatto limitato anche se la scaricassero tutti, a meno che non si crei un adeguato sistema di gestione a valle. Ad esempio oggi con 30.000 nuovi casi genererebbe 400.000 allarmi al giorno, che con la struttura attuale sarebbero ingestibili".
"Se non fossero stati testati tutti e non si fossero isolati i positivi al 30 marzo, l'80% della popolazione di Vo' Euganeo avrebbe contratto il virus. Le misure applicate hanno fatto in modo che la capacità di trasmissione del virus venisse ridotta del 98%, e quindi in pratica al 31 marzo a Vo' non c'erano più casi. Quelli che c'erano, erano quelli accumulati dalla data di inizio dell'epidemia dal 4 al 24 febbraio, quindi poche decine di casi", ha spiegato.
"Riteniamo che l'approccio usato a Vo' sia scalabile. Abbiamo numerosi esempi a livello internazionale. La Cina ultimamente ha testato 8 milioni di persone con test molecolari per identificare e tracciare tutti i contatti che avevano generato circa 10 casi. Non c'è bisogno di arrivare a questi numeri, ma questo è un approccio particolarmente efficace quando dopo un lockdown i casi dovessero ridursi a qualche centinaio al giorno, come a giugno nel nostro Paese. Questa è anche la ragione che mi aveva indotto a proporre ad alcuni membri del Governo un piano che potesse dotare l'Italia di una struttura in grado di effettuare il cosiddetto `network testing´, questo approccio diverso dal contact tracing".
"Possiamo abbassare la trasmissione virale con il lockdown, con vari tipi di lockdown e diversi tipi di restrizioni, oppure possiamo usare in maniera intelligente i test rapidi. Ma queste due soluzioni lasceranno sempre una trasmissione residua, che può di nuovo reinnescare il contagio. Allora, come evitare la terza ondata di Covid-19? C'è solo un modo: creare nel nostro Paese un sistema di sorveglianza che integri tre elementi. Il primo dei quali è la capacità di fare un numero sufficiente di tamponi, non a tappeto ma mirati, per bloccare la trasmissione e saturare lo spazio di interazione di ogni singolo individuo, cioè andando a testare tutte le persone con cui un positivo ha interagito negli ultimi giorni: parenti, familiari, colleghi", ha proseguito Crisanti.
"Tamponi mirati per intercettare le catene di trasmissione (che si trovano all'interno dello spazio di interazione di un positivo) e, secondo punto, questo processo deve essere integrato con strumenti informatici che permettano di collegare l'App Immuni e allo stesso tempo di monitorare come i casi si distribuiscono regione per regione e integrarli con altri parametri demografici come la densità di popolazione, la mobilità delle persone, e così via, per prevedere quello che succede dopo. Perché il problema non è inseguire il virus, ma anticiparlo e l'unico modo che noi abbiamo per farlo è avere la possibilità di intercettarlo e avere informazioni. Terzo elemento, questo sistema deve avere la logistica. Per rendere accessibili questi test là dove sono necessari», conclude Crisanti.
04 Novembre 2020
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Medici. Via libera agli specializzandi per discipline equipollenti. Anaao Giovani: “Un passo avanti”

Direttori generali: non basta cambiare chi sceglie, occorre ripensare il mandato

Case di Comunità: Mmg e Collaboratore di Studio integrati per una Nuova Governance Territoriale

Al via la revisione del Prontuario farmaceutico: gli Omega 3 verso la fascia C, risparmio da 120 milioni

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro