D’Ambrosio Lettieri (Conservatori e Riformisti italiani): “Non avrebbero dovuto esserci altri tagli”
Ma se ha già dato, non si capisce perché continui a dare invece che essere salvaguardato da un lento e sistematico smantellamento. Lotta alla corruzione e agli sprechi e l’attuazione di una nuova governance che punti alla qualità della spesa, all’appropriatezza delle prestazioni e al potenziamento della sanità territoriale e degli organici per migliorare i servizi, laddove invece molte regioni, mostrano una latitanza paurosa: questi i punti dirimenti.
Soprattutto, occorre ricordare che hanno già ampiamente dato in particolare i cittadini e anche gli operatori sanitari, insieme alle aziende che operano nel settore, costretti a subire tassazioni insostenibili, normative farraginose e tetti di spesa incongruenti.
Augurandoci che nel 2016 non si effettuino davvero altri tagli che sinora non hanno prodotto certo un miglioramento dei livelli essenziali di assistenza e aspettando di vedere come saranno allocate le risorse, accolgo con favore le parole del ministro Lorenzin nel messaggio inviato all’Assemblea di Farmindustria, in merito alla necessità di avviare finalmente una nuova fase su stabilità normativa, rapidità di accesso ai farmaci innovativi, superando la frammentazione regionale in sanità e riequilibrando concretamente i poteri e le competenze fra Stato e Regioni.
Il settore della farmaceutica che – voglio ricordarlo – è leader in Europa insieme alla Germania – non potrebbe sopportare altri tagli. Bene, quindi, il tavolo previsto a settembre che deve essere una opportunità per individuare soluzioni efficaci, a tutela del comparto, ma anche della salute dei cittadini. Penso, per esempio all’allarme lanciato da Assobiomedica sulle conseguenze dell’applicazione di un tetto di spesa irrealistico del 4,4% sui dispositivi medici – senza i quali una struttura ospedaliera non può garantire le prestazioni sanitarie – e sul meccanismo deleterio del payback.
Queste criticità vanno affrontate e risolte se non si vogliono abbassare le soglie della qualità dell’assistenza sanitaria pubblica già in forte difficoltà”.
Lo dichiara in una nota il sen. d’Ambrosio Lettieri (Conservatori e Riformisti italiani), componente Commissione Sanità del Senato.
02 Luglio 2015
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Lombardia. Le immagini diagnostiche sul Fascicolo Sanitario Elettronico

Cancro. Oms-Iarc: una persona su 5 svilupperà la malattia. Entro il 2050 attesi 35 mln di nuovi casi l’anno. Quasi il 40% è prevenibile, ma il vero divario è tra ciò che sappiamo e ciò che facciamo

Professionisti sanitari. Via alla raccolta di firme per abolire il vincolo di esclusività: "Facciamo sentire la nostra voce"

Lea 2024: il Nord guida e il Sud insegue. Veneto, Emilia-Romagna e Toscana si confermano al top. Calabria, Sicilia e Bolzano in fondo alla classifica

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Emergenze infettive, alto isolamento e biocontenimento: Spallanzani e Aeronautica Militare insieme per formare gli operatori sanitari

Malattie venose, Servier lancia Daflon 1000 mg: una sola compressa per semplificare la terapia

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Farmaci. Aifa aggiorna quattro Note: ormone della crescita, infertilità, anticoagulanti e Bpco