D’Avino (Fimp): “ll modello del Pediatra di Libera Scelta è vincente”
“Non sprechiamo la crisi aperta con la pandemia – ha affermato il Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, Antonio D’Avino -. Oggi condividiamo con FNOMCeO una proposta di riforma della Sanità in 20 punti, sottoscritta da 15 sigle sindacali mediche e odontoiatriche. Partiamo dalla centralità della prossimità e dalla necessità di salvaguardare il modello specifico del Pediatra di Libera Scelta, individuato dalle famiglie nell’ambito di un rapporto fiduciario, figura indispensabile per garantire la crescita di un bambino sano”.
“La carenza dei medici – prosegue – va affrontata eliminando il tetto al fondo 2004 (- 4%), raddoppiando le borse per la Formazione Specifica e aumentandone l’attrattività, con l’obiettivo di una corretta programmazione degli organici. Dobbiamo inoltre definire le risorse economiche per i rinnovi dei CCNL e degli ACN per il personale medico, anche attraverso lo sblocco del tetto di spesa del salario accessorio e la certezza attuativa dei contratti decentrati, in sintonia con i nuovi modelli organizzativi e strutturali della Sanità previsti dal PNRR”.
“Occorre prevedere, per i dipendenti del privato, accordi contrattuali omogenei all’interno del SSN. Assicurare il benessere psicofisico di tutti i medici sarà possibile garantendo adeguato personale sanitario e amministrativo. Appare doveroso il riconoscimento della condizione di lavoro usurante e l’incremento del Fondo specifico per valorizzare le competenze dei medici del Servizio 118 e del Pronto Soccorso, nonché il riconoscimento normativo delle attività professionalizzanti e assistenziali dei colleghi in formazione”, ha aggiunto il presidente della Fimp, sottolineanco come “un altro tema è quello del completamento orario per il pieno utilizzo di tutte le risorse professionali convenzionali del SSN nel territorio, ad esempio con l’aumento del monte ore della specialistica ambulatoriale”.
Per D’Avino, “dovrà inoltre essere aperto un Tavolo di confronto permanente tra Ministero della salute e FNOMCeO, per valorizzare il ruolo medico in cinque passaggi: deburocratizzando l’atto medico (Piani Terapeutici) e semplificando le procedure autorizzative per l’esercizio della libera professione; valorizzando il ruolo sociale del medico anche attraverso provvedimenti normativi; assicurando maggiore incisività alla Professione nella governance del SSN; salvaguardando l’autonomia professionale; tutelando l’atto nei processi di Telemedicina”.
Altra richiesta dei pediatri quella dell’istituzione “di un Osservatorio nazionale sulla tutela dei diritti e delle condizioni lavorative dei medici con le organizzazioni sindacali presso il Ministero della Salute e il riconoscimento della peculiarità della condizione femminile nei CCNL, negli ACN e nella Professione medica”.
E ancora, “vogliamo sicurezza nei luoghi di lavoro, il riconoscimento del burn out come malattia professionale e la revisione dei percorsi di formazione da orientare nella presa in carico e nella cura della persona nella sua specificità, piuttosto che soltanto nell’approccio generalizzato alla malattia. Pensiamo inoltre sia necessario valorizzare l’appropriatezza nel SSN, individuare la Stp (società tra professionisti) come l’unica modalità di esercizio dell’attività medica e odontoiatrica, garantire ai professionisti le stesse opportunità previste per la piccola e media impresa e integrare le risorse e gli attori della sanità (Medici e Pediatri di Famiglia, ospedali e Case di Comunità, il Distretto, le strutture accreditate esterne e la Libera professione), in modo da valorizzarle e sfruttarne tutti i punti di forza. Infine sosteniamo la richiesta della FNOMCeO, di ampliare i LEA in Odontoiatria e di favorire la libera scelta del medico curante anche nei percorsi di cura erogati dalle assicurazioni e dalla sanità integrativa”.
“Il Pediatra di Libera Scelta – ha concluso D’Avino – lavora in sinergia con la Famiglia, primo nucleo responsabile della salute neonato, con il ruolo di coautore della salute del bambino e dell’uomo e della donna di domani. Non dobbiamo dimenticarlo e dobbiamo proteggere questa condizione di autonomia che garantisce anche la continuità terapeutica. Alfabetizzazione sanitaria, prevenzione, alimentazione, cura delle patologie e tutela della salute sono nelle mani della Pediatria di Famiglia. Faremo la nostra parte, ma perché le indicazioni contenute nel DM 71 non rimangano un libro dei sogni e, per esempio, le costituende Case di Comunità non restino cattedrali nel deserto, è necessaria un’importante allocazione e una seria pianificazione delle risorse, in una prospettiva di solida sostenibilità”.
21 Aprile 2022
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla Sma ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “Ssn più equo e moderno”

È fuga dei medici dalla sanità pubblica. Studio Anaao: “Sono più quelli che si dimettono rispetto a chi va in pensione. È un vero e proprio esodo”

Specializzazioni mediche, copertura al 90%. Ma quasi la metà dei primi 1.000 candidati sceglie solo tre discipline. Ecco le più e le meno richieste

Direttori generali, una proroga che interroga il modello di governance e rischia di rinviare l’innovazione

Dimissioni dal Ssn: la voce inascoltata e l’esodo dei medici

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

L’Infermiere, una professione usurante che richiede un nuovo sistema di welfare

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator