Daiichi Sankyo Italia: “Ritiro non motivato da ragioni di sicurezza del farmaco ma da ridotto rimborso del Ssn”

Daiichi Sankyo Italia: “Ritiro non motivato da ragioni di sicurezza del farmaco ma da ridotto rimborso del Ssn”

Daiichi Sankyo Italia: “Ritiro non motivato da ragioni di sicurezza del farmaco ma da ridotto rimborso del Ssn”
La decisione di Daiichi Sankyo Italia di sospendere la commercializzazione del farmaco Sevikar "non è stata motivata da ragioni di carattere clinico inerenti la tollerabilità e/o la sicurezza del farmaco". Infatti "tale sofferta decisione si è resa necessaria poiché il Servizio Sanitario Nazionale intenderebbe rimborsare, di fatto, meno di ¼ del totale delle confezioni prescritte, lasciando quindi il restante 3/4 dell’onere in capo all’Azienda".
 
A precisarlo è una nota di Antonino Reale, managing director Daiichi Sankyo Italia, a seguito della presa di posizione della Siia sul ritiro dal commercio di terapia antipertensiva. Daiichi Sankyo Italia sottolinea inoltre che il farmaco sarà ancora pienamente disponibile su tutto il territorio nazionale  per almeno 60 giorni e resterà in commercio in tutto il resto del mondo.

“Sono consapevole del disagio causato ai numerosi pazienti in trattamento, ai quali esprimo la mia sincera solidarietà. Sono altresì profondamente rammaricato di privare i medici italiani di una terapia antiipertensiva efficace e sicura, come riconosciuto da tutte le linee guida nazionali ed internazionali sull’ipertensione", ha dichiarato Reale precisando che "è la prima volta che un’Azienda decide di sospendere la commercializzazione di un prodotto di successo".

Reale ha infine condiviso l’appello di Massimo Volpe, presidente della Siia, "a trovare una possibile soluzione e confermo la disponibilità dell’Azienda ad adoperarsi in tal senso”.

25 Gennaio 2013

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