Dati. Quanti sono gli anziani in Italia?
Secondo l’Oms, dal 1980 a oggi gli over 60 sono raddoppiatie le previsioni ci dicono che raggiungeranno i 2 miliardi per il 2050. I dati riferiscono che nei 53 Paesi della Regione europea dell’Oms si registra l’età media più alta su scala mondiale, comprendendo 9 dei 10 Paesi con la più elevata aspettativa di vita che di media è 72 per gli uomini e 80 per le donne.I dati demografici mondiali, europei e nazionali confermano dunque il costante incremento della vita media della popolazione e il suo progressivo invecchiamento.
In Italia, gli ultimi dati ufficiali disponibili sono quelli della Relazione Istat sullo stato sanitario del Paese 2009-2010: sarebbero circa 12 milioni i residenti di età superiore a 65 anni, di cui circa 3,4 milioni con più di 80 anni. Oggi rappresentano circa il 21% della popolazione, ma fra 20 anni arriveranno a più del 30%. All’avanzare dell’età, questa popolazionerisulta decisamente femminile, dato che le donne sopravvivono generalmente più a lungo degli uomini.
Il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps), su committenza del ministero della Salute, ha avviato con le Regioni e Asl una sorveglianza epidemiologica tra la popolazione di oltre 64 anni chiamato Passi d’Argento. L’attività è finalizzata a mettere a regime la rilevazione sistematica e continua sulla qualità della vita, sulla salute e sulla percezione da parte degli anziani, dei servizi nella terza età. Questa sorveglianza dovrà essere ripetibile nel tempo e sostenibile con le risorse dei servizi sanitari e sociali, e fornire dati elaborabili e utilizzabili localmente a uso delle Aziende sanitarie, dei Servizi sociali e delle Regioni. Le informazioni prodotte dalle indagini Passi d’Argento possono indirizzare in maniera più razionale ed efficace, politiche e strategie di intervento a livello nazionale e delle singole Regioni. La sorveglianza Passi d’Argento è stata inserita nei Piani Regionali di Prevenzione di 18 Regioni presentati a fine 2010, ed è prevista la messa a regime della sorveglianza in 17 regioni o province autonome proprio entro quest’anno. L'uso delle informazioni prodotte sarà nel monitoraggio dei piani di prevenzione regionali (2010-2012) e nel miglioramento dell’efficacia delle azioni di prevenzione e assistenza degli ultra64enni messe in atto da regioni e aziende sanitarie.
Ad oggi però ci sono diversi indicatori già disponibiliper dare un’idea della struttura della popolazione per età nel nostro paese: l’indice di vecchiaia evidenzia che nel 2009 ci sono 143 anziani – ovvero persone ultrasessantacinquenni ogni 100 ragazzi di età inferiore ai 15 anni; l’indice di dipendenza degli anziani mostra che nel 2009 ci sono circa 31 anziani per ogni 100 persone in età lavorativa (definita dalla fascia di età compresa tra i 15 e i 64 anni); l’indice di ricambio della popolazione, ovvero il dato che deriva dal rapporto tra la popolazione di 15-19 anni e quella di 60-64 anni che risultava nel 2009 pari all’83,5%. Quest’ultimo valore indica in particoalre che per ogni 100 persone che usciranno dal mercato del lavoro ve ne saranno 84 di età 15-19 che vi entreranno.
Valutare lo stato di salute della popolazione anziana attraverso la scelta di opportuni indicatori, al fine di orientare interventi mirati alla promozione dell’invecchiamento in buona salute, è diventata una priorità per il Servizio sanitario nazionale. Passi d’Argento, nella sua prima tornata di rilevazioni ha interessato circa 10 mila ultra 64enni in 18 Regioni nelle 2 sperimentazioni del 2009 e del 2010. Benché non si possano definire rappresentativi dell’intera realtà italiana (non tutte le Regioni hanno partecipato e, in alcune Regioni, solo alcune Asl), i risultati di questa sperimentazione costituiscono un primo tentativo di strutturare una sorveglianza delle condizioni di invecchiamento attivo della popolazione, capace di fornire informazioni tempestive e facilmente utilizzabili sulle condizioni di salute e sulle “risposte”dei servizi.
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07 Aprile 2012
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