Fabbrocini (Uni. Napoli): “Innovazione terapeutica fondamentale per curare la psoriasi lieve-moderata”
“Il fatto che il dermatologo si trovi spesso di fronte pazienti con psoriasi, non è solo legato alla frequenza della patologia – ha proseguito – ma anche alla sua complessità”. Complessità, però, non vuol dire necessariamente avere una forma grave di psoriasi. “Anche il paziente con una forma lieve-moderata di malattia è un paziente complesso e per varie ragioni: le cure che ha a disposizione non hanno effetti immediati e visibili e quindi il paziente si scoraggia e questo implica stress psicologico. Non dobbiamo mai dimenticarci che viviamo nella società dell’immagine e la pelle è il nostro biglietto da visita”, ha precisato Fabbrocini.
“Per quanto riguarda la mia esperienza, presso la nostra clinica è attivo ogni giorno un ambulatorio dedicato alla psoriasi che conta circa 3.000 nuovi accessi all’anno”. Tra le criticità per la gestione del paziente con psoriasi lieve-moderata “c’è indubbiamente la scarsa aderenza alle terapie, soprattutto a quelle topiche, rappresenta un grande limite per la possibilità di raggiungere i migliori outcome terapeutici e quindi un migliore controllo della patologia. Per tale motivo – ha spiegato la dermatologa – è fondamentale ascoltare il paziente sin dall’inizio, conoscere le sue abitudini lavorative e ricreative, cercando di prestare attenzione non solo alle lesioni cutanee, ma anche al vissuto emotivo del paziente e ai suoi bisogni insoddisfatti. Grande importanza deve essere fornita inoltre all’educazione dello stesso, in maniera tale che prenda coscienza della sua patologia e delle sue caratteristiche di cronicità”.
Da questo punto di vista, anche Dr. Google gioca un ruolo fondamentale ed il clinico deve saper sfruttare le informazioni che circolano su Internet a proprio vantaggio. “Il dermatologo deve essere cosciente e consapevole delle eventuali fake news che il paziente può riportare in sede di visita e deve essere in grado di usarle a proprio vantaggio e saper controbattere per aumentare il rapporto di fiducia con il paziente stesso”, ha aggiunto Fabbrocini. Una buona comunicazione tra medico e paziente è quindi indispensabile per creare una buona base di fiducia: “Una corretta educazione del paziente e una corretta informazione possono limitare la scarsa aderenza terapeutica che è sicuramente una problematica di tutte le malattie croniche cutanee, ma soprattutto della psoriasi rispetto alle altre”.
Negli ultimi anni, lo scenario terapeutico è notevolmente migliorato aprendo nuovi scenari per il trattamento della psoriasi lieve-moderata. Fra tutte le terapie oggi a disposizione “spicca fra tutte un’associazione di corticosteroide topico + derivato della vitamina D in forma di schiuma che riesce a unire, allo stesso tempo, potenza e rapidità di azione sulle lesioni della psoriasi associate ad una formulazione comoda da usare e cosmeticamente accettabile per il paziente”, ha precisato l’esperta.
“La nuova formulazione migliora l’aderenza alla terapia e risulta essere più efficace non solo per la combinazione dei due principi attivi, ma anche per le modalità di applicazione rispetto ai trattamenti topici già esistenti come pomate e unguenti. Le due molecole funzionano da sempre e negli ultimi anni venivano formulate in gel mentre attualmente sono formulate in una schiuma. Questo consente – ha spiegato Fabbrocini – con una sola noce di prodotto, di coprire un’estensione cutanea maggiore, di poter non essere unti subito dopo e quindi di potersi vestire subito dopo l’applicazione. Nello stesso tempo, poi, la formulazione assicura un’alta penetrazione delle molecole attive che vanno ad agire sul target patogenetico. Inoltre, la schiuma garantisce, dopo anche 20 giorni, risultati significativi con un miglioramento dell’80%. Chiaramente, dunque, tutti questi fattori positivi si ripercuotono in una maggiore soddisfazione del paziente e di conseguenza in una maggiore aderenza alla terapia”, ha concluso l’esperta.
Marzia Caposio
04 Aprile 2019
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Emilia-Romagna. Il Fascicolo sanitario elettronico si rinnova: più servizi e anche una app

Dai farmaci al dentista. Arriva il voucher sanitario da 300 euro per gli over 75: 1,6 mld per 5,5 mln di anziani. Ecco chi ne avrà diritto e per quali spese

Manovra. Via libera dal Consiglio dei Ministri. Meloni: “5 miliardi per la salute”. Fondo sanitario sale di 3,4 mld. E poi 1,6 mld per voucher da 300 euro per le spese mediche degli over 75

Medici, infermieri… e gli altri? L'invisibilità delle altre 18 professioni sanitarie

Infermieri, non basta cercarli: bisogna dare loro un motivo per restare

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Emilia-Romagna. Il Fascicolo sanitario elettronico si rinnova: più servizi e anche una app

Russia. Polmonite fulminante e sospetto di peste: cosa sappiamo e cosa no