Fadoi: “Imparato molto da pandemia ma ancora lavoro da fare per riorganizzare il Ssn”
“Sono passati 4 anni da quel terribile 18 marzo con la foto con la colonna di camion in fila a Bergamo con le bare delle vittime da coronavirus. Immagini indelebili che riportano con la mente ad anni durissimi vissuti in prima linea anche dai medici internisti che hanno assistito il 70% dei pazienti colpiti dal virus. Ed è per questo che tutta la nostra comunità si stringe nel ricordo di chi non ce l’ha fatta”. È quanto afferma il presidente della Federazione dei medici internisti (Fadoi), Francesco Dentali in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus.
“Dalla pandemia – sottolinea – abbiamo tutti imparato moltissimo ma molto c’è ancora da fare per organizzare al meglio la nostra sanità sia per il presente che per non farci più trovare impreparati di fronte ad eventuali nuove emergenze. In primis, se vogliamo che il virus non rialzi più la testa occorre continuare la sensibilizzazione sull’importanza della vaccinazione nelle fasce di popolazione anziana e fragile che ancora oggi corrono molti rischi qualora dovessero contrarre il virus”.
“Occorre poi lavorare – segnala Dentali – per rendere i nostri ospedali più duttili e in grado di reagire prontamente a possibili nuove fasi critiche. Inoltre, la nostra assistenza territoriale va potenziata nel suo ruolo fondamentale di filtro. Per queste ragioni sarà fondamentale utilizzare al meglio le risorse del Pnrr. Inoltre, auspichiamo venga al più presto approvato il nuovo Piano pandemico e allo stesso tempo sia messa in atto la revisione del Dm 70/2015 sugli standard ospedalieri in correlazione al Dm 77/2022 sugli standard territoriali in modo da creare quella reale sinergia tra ospedale e territorio da troppo tempo attesa”.
18 Marzo 2024
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Faccio il medico di Medicina Generale e mi piace. Allora perché dico ai giovani di non farlo?

Medicina generale. L’Emilia-Romagna frena sulla riforma Schillaci. Il presidente De Pascale: “Così si rischia di mettere in crisi il sistema”

La Svizzera è vicina: qualche riflessione oltre alla comprensibile indignazione per le fatture che ci ha mandato

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci