Farmindustria: “Chiediamo un Patto per la crescita”. Ecco le proposte delle industrie del farmaco
L'apertura di un Tavolo con le Istituzione, Regioni e Farmindustria deve avere per le imprese l'obiettivo di "trovare un punto di equilibrio che per almeno tre anni garantisca la compatibilità tra gestione della spesa farmaceutica pubblica e sviluppo industriale".
Questi gli interventi necessari perché avvenga:
– sostenere la rapida e completa razionalizzazione di tutte le voci di spesa sanitaria ("si consideri che negli ultimi 5 anni la spesa farmaceutica pubblica totale, territoriale e ospedaliera è aumentata del 4% a frnte del 19% degli altri beni e servizi acquistati dal Ssn", sottolinea Farmindustria;
– evitare l'incremento dell'Iva, oggi del 10%, sui medicinali, che ridurrebbe le risorse per l'industria di altri 350 milioni di euro nel 2013 e 450 nel 2014;
– premiare l'innovazione e incentivare quella sviluppata nel Paese:
– applicando di criteri di valutazione trasparenti, con premi adeguati all'innovazione, che è lo strumento principale per garantire cure migliori e sviluppo delle imprese;
– assicurando sostegni automatici e strutturali, quali il credito di imposta alla ricerca e sviluppo;
– dando certezza dei tempi per l'accesso dell'innovazione, minimizzando i tempi di introduzione a livello regionale di medicinali già approvati a livello nazionale, eliminando così le disparità di accesso alle cure per i pazienti;
– tutelando concretamente la proprietà intellettuale, elemento irrinunciabile per sostenere gli investimenti in ricerca, specie in una fase di crescita dei costi legati all'attività di R&S;
– riconoscendo il valore del marchio, che, anche dopo la scadenza del brevetto, testimonia l'impegno industriale ed è una garanzia di qualità della produzione;
– riducendo i tempi della giustizia e della burocrazia con un quadro normativo stabile e certo.
11 Maggio 2012
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