Farmindustria: “Serve più autonomia su materie prime”
“Le aziende farmaceutiche stanno facendo ogni sforzo per garantire continuità di produzione e distribuzione dei farmaci, cercando di reperire principi attivi e materie prime su altri mercati, oltre a quelli in genere utilizzati. Ma è importante aumentare l’autonomia dell’Italia nella produzione di principi attivi e packaging, che vedono in questo periodo una fortissima competizione a livello globale”.
Lo spiega all’Ansa Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, tra i presenti al tavolo di lavoro permanente sull’approvvigionamento dei farmaci insediatosi oggi al Ministero della Salute.
Il prossimo appuntamento del tavolo è previsto mercoledì 18 gennaio, precisa Cattani. “Quello di oggi è stato un momento di confronto positivo tra i diversi stakeholder, da cui sono emerse situazioni da monitorare, ma non bisogna fare allarmismo. C’è stato negli ultimi mesi un trend in aumento della discontinuità di approvvigionamento con situazioni a macchia di leopardo. Ma dei 3000 farmaci mancanti, 1500 sono sostituibili e le carenze sono concentrate in alcune aree, ad esempio antidepressivi, antinfiammatori, antibiotici, neurolettici, diuretici”.
Quanto alle cause, “il nostro Paese ha prezzi medi dei farmaci più bassi in Europa, ma le carenze non sono imputabili all’export di questi prodotti». Il problema, invece, oltre all’aumento della domanda per le tante infezioni di Covid e influenza, è che «l’Italia è tra i principali produttori di farmaci ma dipende dall’estero per quanto riguarda i principi attivi e il materiale per il packaging. Alcuni paesi stanno investendo moltissimo sulla filiera per rendersi meno dipendenti dalle importazioni. In Italia si è iniziato un processo di localizzazione di principi attivi, ma serve tempo”.
Infine, per quanto riguarda la parte del problema legata ai ritardi della distribuzione, “è in progressivo miglioramento. La filiera – conclude Cattani – si sta riorganizzando rispetto al periodo di maggiore stress”.
11 Gennaio 2023
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Faccio il medico di Medicina Generale e mi piace. Allora perché dico ai giovani di non farlo?

Medicina generale. L’Emilia-Romagna frena sulla riforma Schillaci. Il presidente De Pascale: “Così si rischia di mettere in crisi il sistema”

La Svizzera è vicina: qualche riflessione oltre alla comprensibile indignazione per le fatture che ci ha mandato

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci