Fassid: “Una firma sofferta, un contratto collettivo che collettivo non è”
Si è firmato oggi pomeriggio in Aran il CCNL della dirigenza medica e sanitaria. Un contratto collettivo che non sana una disparità di incrementi dell’indennità di specificità medica e sanitaria di oltre sei volte tra medici e dirigenti sanitari. La FASSID (Federazione AIPAC, AUPI, SINAFO, SIMET, SNR Dirigenti), per rispetto delle regole democratiche interne alla Federazione, consapevole che alcune delle Aree rappresentate, in particolare l’Area SiNaFO, continueranno a manifestare la propria contrarietà verso un contratto che aumenta le sperequazioni piuttosto che colmarle, al solo fine di evitare la paventata esclusione come soggetto sindacale dai tavoli così come previsto dall’art. 9 del CCNL 2019/2021, sigla con amarezza il contratto definitivo. L’auspicio è che attraverso futuri interventi normativi e nella prossima contrattazione collettiva nazionale sia superato il divario economico che vede quote di indennità differenziate verso il basso per i dirigenti biologi, chimici, farmacisti, fisici, psicologi e per i dirigenti delle professioni sanitarie, rispetto ai dirigenti medici e veterinari.
Duole anche constatare che le risorse messe in campo per questo contratto fossero da principio insufficienti a compensare la spinta inflazionistica del triennio. Inoltre coesistono condizioni di lavoro che avrebbero dovuto essere oggetto di correttivo normativo e non sono state minimamente scalfite, con particolare riferimento alla complessità applicativa dell’art. 27 c. 3 e alla destinazione dei pochi incrementi sul tabellare, come richiesto ripetutamente, a salvaguardia del TFR, invece che sul trattamento accessorio. Non è stata nemmeno colta l’occasione per cercare di rendere esigibile il CCNL a livello aziendale anche attraverso una migliore definizione di alcuni articoli di difficile interpretazione e applicazione, che però consentono a molte amministrazioni di rinviare l’applicazione del contratto a livello locale. FASSID comincia da domani a chiedere con forza un contratto adeguatamente finanziato, giusto ed equilibrato che preveda un miglioramento complessivo delle condizioni di lavoro di tutti i dirigenti dell’Area sanità e la necessaria perequazione economica tra dirigenti di pari qualifica. “La firma definitiva del Contratto della Sanità è un passaggio essenziale per sbloccare aumenti e arretrati. Ma è evidente agli occhi di tutti la necessaria riprogettazione di un sistema che vada incontro alle esigenze dei cittadini, assicurando quella certezza di qualità assistenziale che un sistema di welfare degno di questo nome deve garantire. Abbiamo già presentato proposte operative alla politica. Non saremo certo noi a gettare la spugna, né a recitare un De Profundis al Servizio Sanitario Nazionale” ha affermato Giulio Argalia, Coordinatore Nazionale FASSID, al momento della firma in ARAN.
27 Febbraio 2026
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Riparto Fondo sanitario 2026. L’appello di Bertolaso (Lombardia): “Chiudere subito, ritardo pesa su programmazione regionale”

Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla Sma ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “Ssn più equo e moderno”

È fuga dei medici dalla sanità pubblica. Studio Anaao: “Sono più quelli che si dimettono rispetto a chi va in pensione. È un vero e proprio esodo”

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Dimissioni dal Ssn: la voce inascoltata e l’esodo dei medici

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

L’Infermiere, una professione usurante che richiede un nuovo sistema di welfare

Ecco i migliori ospedali specializzati al mondo 2027 per Newsweek. Italia protagonista: dal Gemelli al Bambino Gesù, Ieo, Monzino, Besta e Rizzoli