Federfarma: “La farmacovigilanza nasce dalla farmacia”
Impossibile invece che il farmaco possa essere acquistato: nel giugno dell’anno scorso, infatti, l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) aveva ordinato il ritiro del prodotto da tutte le farmacie del territorio, in concomitanza con l’avvio dell’indagine e i primi controlli dell’Istituto superiore di sanità sui campioni sequestrati. “I rischi dunque sono minimi – osserva la presidente Racca – e questo perché in Italia vige un sistema di sorveglianza che consente di intervenire precocemente al primo allarme per la salute pubblica. È un sistema che funziona perché al suo vertice ha istituzioni altamente efficienti – dai Nas all’Aifa – e anche perché alla sua base c’è la rete rappresentata dalle 18mila farmacie italiane, presidiate da professionisti altamente qualificati e collegate in tempo reale con Federfarma e le autorità sanitarie. Il contributo delle farmacie alla tutela della salute pubblica si avverte in questo specifico episodio anche all’origine: l’indagine di Aifa e Nas, infatti, era partita dalla segnalazione trasmessa al sistema nazionale di farmacovigilanza da un farmacista, insospettito per la “friabilità” delle supposte”.
19 Giugno 2013
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