Fedir Sanità: “Finalmente i dirigenti Pta insieme a quelli delle Regioni”
La Fedir aveva già espresso la sua posizione in una lettera al ministro Madia, individuando i motivi per cui si riteneva necessario far confluire la dirigenza PTA nella stessa area dei dirigenti delle Regioni:
“Lo status dei dirigenti PTA resta disciplinato dal dec. Leg.vo 165/2001 (al pari di tutto il resto della dirigenza gestionale statale e degli enti territoriali) mentre quello della dirigenza sanitaria risiede nell'art. 15 del dec. Leg.vo 502/92 e smi; solo i dirigenti sanitari medici e non medici hanno l'indennità rapporto esclusivo e possono esercitare la libera professione anche se solo i dirigenti dei ruoli PTA sono obbligati all'esclusività di rapporto; solo i dirigenti sanitari medici e non medici hanno diritto al pagamento di lavoro straordinario appena superato l'orario di lavoro giornaliero mentre per i dirigenti dei ruoli PTA, pur maturando spessissimo molto orario eccedente in nome di una disponibilità totale al Direttore Generale (anche telefonica o via internet) che comprende non di rado anche sabati e domeniche, l'orario eccedente non rileva; solo i dirigenti sanitari medici e non medici hanno procedure per gli incarichi di tipo concorsuale e disciplinate per legge (DPR 484/97) mentre i dirigenti dei ruoli PTA devono disciplinarle sui tavoli contrattuali Azienda per Azienda; solo i dirigenti sanitari hanno una componente del trattamento fondamentale nettamente prevalente rispetto a quello accessorio che determina l' assorbimento del 70% del fondo di posizione mentre per i dirigenti dei ruoli PTA è preponderante la retribuzione di posizione.
05 Aprile 2016
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