Fimmg: “15 ottobre avvio tavolo per chiusura contratto 2022-24”. La Relazione di Scotti
La trattativa per l’accordo collettivo nazionale della medicina generale per il triennio 2022-2024 partirà il 15 ottobre, data in cui la Sisac ha convocato le parti, mentre “auspichiamo l’arrivo dell’atto di indirizzo e l’Acn 2025-27 prima di giugno 2026”. Lo ha riferito il segretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti, nella sulla relazione al congresso nazionale in corso a Villasimius, Cagliari, dove il ministro della Salute Orazio Schillaci, il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga e Marco Alparone, presidente del Comitato di settore delle Regioni Sanità, hanno confermato l’intenzione di arrivare rapidamente alla chiusura del ‘vecchio’ accordo e all’apertura della nuova trattativa.
“Il segnale sull’immediata convocazione ci rassicura su una rapida discussione negoziale e sulla piena soddisfazione del recupero economico di una categoria ferma a retribuzioni del 2021 – ha detto il segretario Fimmg – con l’obiettivo di chiudere l’Acn prima possibile, forse già entro dicembre, ma ho avuto rassicurazioni che mi fanno dire anche novembre”. Scotti ha poi ribadito che per la realizzazione di quanto atteso dalla categoria c’è bisogno di un “patto con Governo e Regioni che già preveda la predisposizione del successivo atto di indirizzo e la sua conclusione con un accordo 2025-27 prima di giugno 2026”. Scotti ha poi sottolineato che questo patto, se sarà realmente rispettato, “aprirà la strada a una nuova medicina generale, finalmente messa alla prova in tempo reale attraverso l’applicazione concreta del contratto. Una medicina generale valutabile con indicatori di processo e di risultato, capace di rendere evidenti e misurabili le proprie potenzialità, ma anche le necessità di investimento specifico per restare al passo con i tempi”.
Nella relazione il segretario generale ha infine richiamato all’evoluzione necessaria per la medicina generale, nella consapevolezza che non si può “ignorare che la generazione Z, parte ormai essenziale del nostro ricambio generazionale, cerca un mercato del lavoro dinamico, flessibile e in costante evoluzione”, nell’ottica del sempre più affermato modello dei cosiddetti ‘slash worker’. In questo senso “il concetto di ruolo unico, per come oggi è espresso nel contrato, risulta ormai troppo statico, troppo legato alla figura del singolo medico”. Occorre dunque “costruire un modello più moderno, flessibile e attrattivo”.
08 Ottobre 2025
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