Fimp: “Indignati da proposta di limitare la pediatria al periodo 0-6 anni”
“Ipotesi inquietante” secondo la Fimp. “Quella che abbiamo avuto modo di leggere – ha affermato Mele – è una bozza che ci ha lasciato senza parole. Se sarà confermata ci sembra un progetto senza attenzione verso i cittadini di chi vuole smantellare il modello della pediatria italiana come assistenza primaria per i soggetti da 0 a 14 anni, un sistema apprezzato e studiato in tutto il mondo come esempio di efficacia ed efficienza. Un progetto che ci sembra risponda più che altro alla necessità di coprire gli errori di programmazione compiuti da altri attori del sistema della salute, in particolare dalle scuole di pediatria”.
Un’ipotesi che, aggiunge la Fimp, “contrasta con i convincimenti di tutta la comunità scientifica internazionale, concorde da decenni nel ritenere inamovibile il principio che l’età pediatrica va da zero a 14 anni”. Inoltre, una proposta “priva di motivazioni economiche, complessa da realizzare anche per i massimali dei medici di medicina generale, farraginosa nella sua sostenibilità”.
“Siamo certi – ha affermato mele – che questa ipotesi non sarà condivisa da chi è veramente attento al sistema sanitario italiano ed alla sua efficacia. Viviamo le proposte del documento come un attacco alla famiglia, che si vede scippare lo specialista di riferimento ed alla professione medico-pediatrica perché le peculiarità pediatriche non possono essere rimpiazzate da un pur ottimale intervento del medico di medicina generale. Ma per non rischiare di fare una battaglia basata solo sull’indignazione del momento, che è enorme in tutti i pediatri italiani, dichiariamo che lavoreremo e presenteremo in tempi brevissimi un documento tecnico in cui le nostre proposte e risposte saranno esplicitate, rivedendo e riscrivendo i livelli organizzativi in termini di massimali e di copertura territoriale”.
26 Gennaio 2012
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