Fismu: “Contro il cronico imbuto formativo sono troppo pochi 4200 posti aggiuntivi”
“Il ministero – aggiunge – ha stanziato, come è noto, nuovi fondi per le scuole di specializzazione a copertura di ulteriori 4200 posti. È singolare come sia necessaria un’emergenza per far smuovere qualcosa. Tuttavia questi ulteriori 4200 posti non saranno sufficienti a garantire a tutti i colleghi, già bloccati nel limbo dell’imbuto formativo, l’ingresso in una scuola di specializzazione (la scelta poi della scuola desiderata è una vera utopia)”.
“Il nostro paese – sottolinea amaramente Calì – continua a vivere di emergenze. Forse è giunto il momento di avere una visione più lungimirante e smettere di ‘vivere alla giornata’, e forse è giunto il momento di ripensare il sistema della formazione specialistica e permettere ai giovani medici esclusi dalla formazione di poter concludere il proprio percorso di formazione anche al di fuori dei percorsi universitari canonici, realizzando percorsi alternativi ai reparti universitari con la formazione-lavoro negli ospedali”.
“In tal modo – spiega – si renderebbe giustizia anche a tutti i giovani professionisti che nel limbo del precariato e dei contratti a tempo determinato, in barba a ogni regolamento europeo, continuano a reggere il carico di un SSN sempre più pesante e senza i quali sarebbe sicuramente stato più complesso affrontare l’emergenza covid”.
“A quei medici neoabilitati mandati negli ospedali covid senza specializzazione in queste settimane, così come a tutti i precari- conclude Calì – continuerà anche quest'anno a non essere garantita la formazione di secondo livello. Garanzia che, come abbiamo già esposto in altre sedi, è responsabilità dello Stato, che ha investito milioni di euro per i 6 anni di corso di laurea a migliaia di studenti ma che a metà strada li ha irresponsabilmente abbandonati. Come Fismu chiediamo il riconoscimento del valore di queste migliaia di professionisti dando loro la possibilità di concludere la formazione per poter avere un futuro più stabile e una sanità pubblica più sana”.
27 Maggio 2020
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Faccio il medico di Medicina Generale e mi piace. Allora perché dico ai giovani di non farlo?

La Svizzera è vicina: qualche riflessione oltre alla comprensibile indignazione per le fatture che ci ha mandato

Liste d'attesa. Schillaci: “81% visite erogate nei tempi, trend invertito”. E sulla riforma della medicina generale, spiega: “Non aboliremo il rapporto fiduciario con i medici di famiglia”

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci