Fnofi: “Bene misure ma attenzione per coloro che si occupano di cure domiciliari”
“Teniamo sempre alta l’attenzione, ogni giorno, su un tema così importante di grande e drammatica attualità. Continuiamo ad agire basandoci, da subito, sul rapporto con il cittadino, cercando di far comprendere che la base della “cura”, è proprio il rispetto, il rapporto umano, ancor prima che professionale”. A dichiararlo è il Presidente di FNOFI Piero Ferrante nella giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari e sociosanitari.
Ringraziamo il Ministro Orazio Schillaci, il Sottosegretario Marcello Gemmato, tutti gli Uffici del Ministero della Salute che, da subito sensibili al tema delle violenze verso gli operatori sanitari e sociosanitari, hanno portato al Governo la questione, così che, seguendo le loro indicazioni, venissero varate importantissime contromisure per contrastare l’orribile piaga delle aggressioni – continua il Presidente Ferrante.
Ma non basta, purtroppo: accanto alle sacrosante misure repressive, va instillata nel cittadino la cultura del “rispetto”, specie nei confronti di chi della salute individuale e pubblica ne fa non solo un lavoro, ma una ragione di vita.
Come fisioterapisti, stringendoci attorno a quei colleghi che sono stati vittime di violenze negli Ospedali e nei luoghi di cura, non dimentichiamo tutti coloro che, lavorando a domicilio del paziente, spesso sono sottoposti a violenze verbali, a volte fisiche, e comunque a situazioni estremamente spiacevoli, purtroppo non ancora “mappate” e sanzionate come dovrebbero. Anche a questi colleghi, non solo fisioterapisti – chiosa il Presidente Ferrante – chiediamo venga rivolta l’attenzione del Ministero della Salute e del Governo, che siamo certi non faranno mancare la loro capacità di ascolto. Quindi, accanto a campagne mirate ad instillare sempre più “coscienza civica” nei cittadini, sarà sicuramente importante dedicare attenzione al lavoro ed alla sicurezza di tutti quei professionisti che si adoperano per la salute dei cittadini in contesti diversi da Ospedali o Pronto Soccorso”.
12 Marzo 2025
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