Fnomceo al Governo: “Portare Fondo sanitario nazionale almeno a 136 miliardi”
Implementare il Fondo sanitario nazionale sino almeno a coprire la spesa di 136 miliardi prevista dalla Corte dei Conti. A chiederlo al Governo è oggi il Presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, all’indomani dell’audizione della Corte in Commissione Bilancio alla Camera.
“Ha ragione il Ministro della Salute, Orazio Schillaci – spiega – quando auspica più risorse per la sanità. E sosteniamo la sua intenzione di aumentare il Fondo sanitario nazionale. Occorre innalzarlo almeno a copertura della spesa prevista dalla Corte dei Conti nell’audizione: oltre 136mila euro”.
“Inoltre – continua – è il momento di eliminare i tetti di spesa per il personale, per poter effettuare nuove assunzioni e retribuire adeguatamente i professionisti. È necessario programmare investimenti mirati con adeguato stanziamento di risorse. Va infine introdotta la possibilità di ricorrere a prestazioni aggiuntive da parte di medici già integrati nel Servizio sanitario nazionale, per valorizzare il loro ruolo e ridurre il ricorso ai gettonisti. Questo potrebbe già essere attuato con un emendamento allo stesso DL Bollette”.
“Continuiamo a pensare – aggiunge ancora – che occorra un finanziamento straordinario che vincoli le risorse sul potenziamento del personale e dei professionisti sanitari. Molti analisti sanitari stimano in 30 miliardi questo stanziamento, che servirebbe per pagare gli stipendi ai professionisti sanitari oggi assenti sul territorio, aumentare le remunerazioni ai medici, sia in ospedale che sul territorio, e ai professionisti della salute, aumentare il numero degli addetti in sanità, garantendo a tutti gli operatori sanitari un welfare sociale ancora oggi assente in larga parte del Paese”.
“Infine – conclude – è il tempo di aprire una riflessione su correttivi che calmierino le spese sanitarie da parte delle Regioni, in particolare quelle dovute alla mobilità sanitaria, che sottraggono risorse alle regioni già meno avvantaggiate”.
20 Aprile 2023
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Medicina generale. L’Emilia-Romagna frena sulla riforma Schillaci. Il presidente De Pascale: “Così si rischia di mettere in crisi il sistema”

Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”

La Svizzera è vicina: qualche riflessione oltre alla comprensibile indignazione per le fatture che ci ha mandato

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci