Fnomceo: “Bene le osservazioni della Commissione Affari Sociali”
In particolare, il Presidente si riferisce all’osservazione, contenuta nel parere favorevole, volta a incrementare, all’articolo 76, “le risorse ivi previste per l'aumento del numero dei contratti di formazione specialistica e inserire altresì una disposizione volta all'attivazione di ulteriori borse di studio per i medici di medicina generale, ponendo così le basi per il superamento del cosiddetto imbuto formativo, al fine di creare le condizioni idonee a fronteggiare l'attuale carenza di medici, particolarmente grave nel contesto dell'emergenza epidemiologica in atto”.
Molti gli emendamenti in tal senso, tutti approvati trasversalmente dalle diverse forze politiche.
“Condividiamo, più in generale, l’apprezzamento espresso dalla Commissione per le misure contenute nella Manovra che attengono alla sanità, tra le quali l’aumento del Fondo Sanitario nazionale e quello del numero dei contratti di formazione specialistica dei medici, appunto – continua Anelli -. E ancora, il riconoscimento della facoltà agli enti del Servizio sanitario nazionale di avvalersi, anche nell'anno 2021, a determinate condizioni, del personale reclutato attraverso le misure a tal fine previste dal decreto-legge n. 18 del 2020; l'importante incremento dello stanziamento per l'esecuzione di un programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico; l'istituzione di un Fondo per la sanità e i vaccini nello stato di previsione del Ministero della salute, con una dotazione di 400 milioni, finalizzato all'acquisto dei vaccini per contrastare il virus SARS-CoV-2 e dei farmaci specifici per la cura dei pazienti con l'infezione COVID-19”.
“Sosteniamo infine l’esigenza, anche qui manifestata in maniera trasversale tra le forze politiche, di sviluppare la telemedicina – conclude Anelli -. E quella di incentivare l’attività di assistenza psicologica correlata alla pandemia, assistenza che deve essere rivolta ai cittadini ma anche agli operatori sanitari. Il burnout degli operatori è infatti un fenomeno che, oltre a inficiare il benessere dei professionisti, costituisce un fattore di rischio per la sicurezza delle cure”.
27 Novembre 2020
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