Fnomceo: “Il Parlamento riveda la norma, scienza sia punto di riferimento per salute cittadini”
Un appello al Parlamento perché riveda la norma che introduce la possibilità di reiscrizione immediata per i sanitari radiati durante il Covid.
A lanciarlo, oggi, il presidente della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli.
“I cittadini italiani credono nella scienza – afferma Anelli, citando i dati di un recente sondaggio dell’Istituto Piepoli –. Il 90% ritiene infatti che la scienza sia il più potente motore di sviluppo sociale e civile di una società. E credono anche nei medici: l’86% ha fiducia nei medici perché sono coloro che applicano, nella tutela della salute dei cittadini, proprio le evidenze scientifiche e i principi della scienza che oggi sono in grado di curare malattie un tempo incurabili, come per esempio quelle genetiche attraverso gli screening neonatali e i farmaci innovativi che AIFA ha approvato”.
“La Commissione Affari sociali della Camera – spiega – ha approvato un emendamento che reintegra i medici che non hanno creduto nella scienza durante il Covid e non hanno tenuto comportamenti aderenti alle nostre norme del Codice di deontologia”.
“Noi crediamo oggi – conclude Anelli – che la scienza debba essere il punto di riferimento della nostra società. E crediamo anche che la professione non possa fare a meno di garantire la salute ai cittadini proprio per mezzo delle evidenze scientifiche. Per questo ci permettiamo di fare un appello al Parlamento perché riveda quella norma, perché ancora una volta lo Stato ribadisca che la scienza è il punto di riferimento anche per quanto riguarda la salute dei cittadini”.
“La tutela della salute – aggiunge il Presidente della Commissione Albo Odontoiatri, Andrea Senna – non può essere subordinata a valutazioni ideologiche o a sanatorie generalizzate il nostro unico faro deve restare la scienza, insieme ai principi etici e deontologici che guidano ogni giorno l’azione dei medici e degli Odontoiatri al servizio dei cittadini”.
15 Luglio 2026
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