Fnopo: “Tutelare la salute delle donne significa combattere concretamente gli abusi e difendere i loro diritti”
“Le ostetriche – prosegue la Fnopo – hanno un ruolo chiave nella lotta contro la violenza sulle donne, poiché in tutti i setting assistenziali in cui operano hanno la possibilità di intercettare coloro che vivono situazioni di fragilità e sono vittime di violenza. L’ostetrica, con il suo sapere, saper fare e saper essere può essere loro d’aiuto insieme alle équipe multidisciplinari con cui lavora, psicologi e psichiatri, come nel caso dei consultori familiari. È qui, ad esempio, o nei pronto soccorso con i ginecologi che l’ostetrica attraverso la raccolta di segni e sintomi è in grado di individuare situazioni di abusi che spesso si verificano in ambito familiare, i più difficili da denunciare e dimostrare – spiegano le rappresentanti nazionali della professione ostetrica -. Il messaggio che la Federazione desidera mandare a tutte le donne, in rappresentanza e a nome di tutte le ostetriche italiane, è che non sono sole, che al loro fianco avranno sempre chi è pronto a sostenerle e a prendersi carico della loro salute e che non devono mai in alcun modo tollerare la violenza o peggio pensare di meritarla.”
“Tra le violenze agite – sottolineano le ostetriche -, ve n’è una su cui non si può più tacere, perché agita da coloro che per dovere dovrebbero combatterla, ovvero politica e istituzioni, che troppo spesso si dicono al fianco delle donne ma che nei fatti non lo sono. L’attuale pandemia da Covid-19 sta dimostrando quanto si tenga in poco conto la salute femminile e quanto i diritti delle donne siano considerati secondari. Oggi più che mai è necessario puntare i riflettori sulla mancanza, o inadeguatezza di politiche sanitarie che pongano la giusta attenzione su temi quali il diritto a un equo accesso alle cure, alla maternità e paternità consapevoli e responsabili, a Consultori familiari che siano messi in grado di offrire assistenza attraverso un adeguato numero di ostetriche, il diritto ancora di poter ricevere una adeguata informazione sulla contraccezione e sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, il diritto di accedere concretamente al servizio di interruzione volontaria di gravidanza, di poter fare prevenzione per le patologie oncologiche, di fare screening attraverso tempi di prenotazioni che siano adeguati e rispettosi della dignità e della salute e, non da ultimo, il rispetto dei Livelli assistenziali di assistenza in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale affinché non vi siano regioni di serie A e altre di serie Z. Difendere il diritto alla salute delle donne significa renderle più forti, consapevoli, tutelarle e preservarle dalle violenze”.
“Con l’auspicio che gli uomini imparino ad avere un rapporto sano di confronto e di competizione con le donne, le ostetriche italiane continueranno a essere al fianco delle donne perché non debbano mai più aver paura di essere loro stesse”, concludono i vertici FNOPO.
25 Novembre 2020
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