Fp Cgil: “Finalmente giustizia per precari ricerca sanitaria”
22 Giugno 2023
© Riproduzione riservata
“L’approvazione del Dl 51/23 (Dl Enti) fa finalmente giustizia sulla vicenda dei precari della ricerca sanitaria. Dopo anni di battaglie e mobilitazioni che ci hanno sempre visto protagonisti al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, salutiamo con soddisfazione la possibilità che, anche per questi professionisti indispensabili, si aprano le stesse prospettive di un lavoro a tempo indeterminato previste per gli altri precari pubblici”.
Lo scrive in una nota Funzione pubblica Cgil.
“Finalmente tutte le forze politiche hanno compreso l’enormità della discriminazione patita da ricercatori e collaboratori della ricerca sanitaria nel nostro paese. Ora – si legge nella nota – la nostra azione sindacale si concentrerà, con la stessa determinazione, dentro gli istituti di ricerca e gli istituti zooprofilattici, affinché nei piani assunzionali siano previsti i posti per la stabilizzazione dei precari”, conclude Fp Cgil.
22 Giugno 2023
© Riproduzione riservata

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Medici. Via libera agli specializzandi per discipline equipollenti. Anaao Giovani: “Un passo avanti”

Direttori generali: non basta cambiare chi sceglie, occorre ripensare il mandato

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro