Fp Cgil Lombardia: “A Pavia spaccato grave di quanto accade con offerta al massimo ribasso. Servono norme più severe”
“La presentazione di offerte al ribasso rispetto ai costi contrattuali – nel caso in questione si parla di un 25% in meno – è una prassi purtroppo prevista dalle norme che causa un abbassamento delle tutele per i lavoratori e una forma di concorrenza sleale nei confronti delle aziende che rispettano i ccnl”, spiega il sindacato.
“Per questo come Fp Cgil Lombardia – prosegue – chiediamo norme più severe di quelle attualmente previste in materia di appalti, settore che facilmente si presta a storture e infiltrazioni criminali, a danno di diritti e della legalità. Le lavoratrici e i lavoratori coinvolti vengono quindi sfruttati e costretti a condizioni di lavoro indecenti. Purtroppo i ribassi sono appetibili per le aziende pubbliche che appaltano perché consentono di ridurre i costi, ma questo a scapito di chi lavora e anche degli utenti che ne subiscono le conseguenze per servizi scadenti”.
“Le Pubbliche Amministrazioni – conclude la Fp Cgil Lombardia – devono fare una seria riflessione su questi temi e modificare le loro modalità di gestione dei servizi e di assegnazione degli stessi a soggetti terzi escludendo coloro che non rispettano le tabelle sul costo del lavoro”.
19 Marzo 2021
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