Gallera: “Prevenzione fondamentale e strategica affinché i pazienti non diventino cronici”
“Sempre all'interno della nostra riforma, infatti, – ha sottolineato l'assessore – attraverso l'unione dell'ospedale con il territorio, forniamo un altro grande apporto al tema della prevenzione. Azioni concrete, come la realizzazione a Milano di un 'Distretto interaziendale per le dipendenze’ che intercetta nei Pronto soccorso i ragazzi che arrivano sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, o come l'interazione Consultori e Asst per la prevenzione e sicurezza del percorso nascita. Sicurezza che abbiamo garantito anche nel progetto presentato al Ministero per la tutela dei Punti nascita che non raggiungono i 500 parti all'anno”.
“Il grande sforzo che stiamo compiendo – ha spiegato il titolare regionale della sanità – è quello di ridare un'assoluta centralità al medico di Medicina generale, la cui gestione della presa in carico del paziente torna ad essere un punto fondamentale per i cittadini e per l'intera collettività. Questo affinché, poi, sia anche l'elemento di riferimento per tutte quelle attività di prevenzione, che oggi sono un po’ venute meno”.
L'assessore ha poi ricordato che “nella valutazione degli obiettivi 2016 del piano Regione Lombardia ha già raggiunto l'87 per cento degli obiettivi”.
“Noi investiamo tutti gli anni – ha concluso Gallera – il 5 per cento del fondo sanitario regionale per la prevenzione. E grazie alle risorse che investiamo riusciamo a fare piani seri. Per esempio, solo grazie ai nostri fondi riusciamo a coprire le vaccinazioni introdotte dai nuovi Lea. Infatti, a fronte di una spesa di 21 milioni di euro solo per il menigococco b per i nuovi nati del 2017, il contributo nazionale erogato a Regione è di 16 milioni”.
12 Aprile 2017
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