Lombardia. Consiglio approva il nuovo Piano della prevenzione e tutela della salute 2014/2018

Lombardia. Consiglio approva il nuovo Piano della prevenzione e tutela della salute 2014/2018

Lombardia. Consiglio approva il nuovo Piano della prevenzione e tutela della salute 2014/2018
Diversi gli obiettivi strategici indicati: riduzione del carico di malattia; nuovi investimenti sul benessere dei giovani; rafforzamento del patrimonio comune di pratiche preventive, soprattutto in riferimento alle situazioni di fragilità; riduzione dei nati pretermine; promozione di momenti di formazione e informazione sull’efficacia dei vaccini. Nominato anche il nuovo presidente dell’Arac, l’agenzia regionale anti corruzione: è Adriana Garrammone, ex Presidente del Tribunale di Brescia.

Con 41 voti a favore e 28 astenuti, via libera in Consiglio regionale della Lombardia al Piano regionale della prevenzione e della tutela della salute. Si sono espressi a favore i gruppi Lega Nord, Lista Maroni, Forza Italia, Lombardia Popolare, Fratelli d’Italia e Gruppo Misto; astenuti PD, Patto Civico, SEL e Movimento 5 Stelle.

Il documento, illustrato da Silvia Piani (Lega Nord), rappresenta lo strumento regionale di programmazione quinquennale per la prevenzione, la promozione e la tutela della salute. Diversi gli obiettivi strategici indicati: riduzione del carico di malattia; nuovi investimenti sul benessere dei giovani; rafforzamento del patrimonio comune di pratiche preventive, soprattutto in riferimento alle situazioni di fragilità; riduzione dei nati pretermine; promozione di momenti di formazione e informazione sull’efficacia dei vaccini.

“E’ un documento atteso -ha dichiarato la relatrice Silvia Piani – e che, sulla scia delle innovazioni introdotte dalla riforma regionale, integra l’ambito degli interventi sanitari con quelli sociosanitari, in coerenza con gli obiettivi nazionali in tema di prevenzione”.

In questo piano, illustra il Consiglio in una nota, la Regione Lombardia ha individuato 13 programmi regionali, che spaziano dalla promozione della salute negli ambienti di lavoro alla salute del bambino e della mamma nel percorso di nascita; dagli stili di vita agli screening oncologici; la prevenzione della cronicità e le dipendenze; il controllo delle malattie infettive e delle sostanze chimiche; dal rischio amianto alla sicurezza alimentare, alla sanità pubblica veterinaria.

Particolare attenzione viene dedicata soprattutto alla presa in carico di pazienti cronici e fragili, agli interventi per contrastare le ludopatie e la dipendenza da Internet e alla realizzazione di un’anagrafe vaccinale regionale.  

La nota del Consiglio informa poi sull’approvazione di un emendamento della relatrice che sottolinea la necessità di maggiore attenzione e controlli nelle RSA per prevenire il rischio di infezioni che sono particolarmente ricorrenti nella popolazione anziana e che mediamente nell’ultimo anno in Lombardia hanno colpito l’8,4% dei degenti, con particolare interessamento di polmoni e vie urinarie.

Via libera anche a quattro ordini del giorno, tre dei quali presentati da Mario Mantovani (Forza Italia) che chiedono di attivare e sostenere maggiormente i percorsi formativi per la prevenzione delle dipendenze, di promuovere una cultura di sana e corretta alimentazione nelle scuole e di implementare le campagne di informazione vaccinale in fase pre-parto coinvolgendo più attivamente le ATS e l’Ordine dei Medici. Il quarto ordine del giorno, di cui è primo firmatario Michele Busi (Patto Civico), sollecita la necessità di potenziare la presenza di figure professionali laureate nei dipartimenti di prevenzione e igiene valorizzando la professioni sanitarie.

Nominato, infine, il nuovo presidente dell’Arac, l’agenzia regionale anti corruzione. Si tratta di Adriana Garrammone, ex Presidente del Tribunale di Brescia. La nomina, avanzata dalla Giunta, è stata ratificata oggi dal Consiglio regionale con 27 voti favorevoli e 11 contrari. PD, Patto Civico, Sel e Movimento 5 Stelle non hanno partecipato al voto. Garrammone prende il posto di Francesco Dettori, magistrato in pensione dimessosi il 20 marzo scorso.

12 Aprile 2017

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