Granaiola (Pd): “Bene su indennizzo per beneficiari sindrome da talidomide”
"Una risposta – sottolinea Granaiola – che va oltre i limiti temporali della data di nascita e subordina il riconoscimento al nesso causale tra l'assunzione del farmaco da parte della madre in gravidanza e le lesioni o infermità da cui è derivata la menomazione permanente. Naturalmente restano acquisiti i riconoscimenti già effettuati. Ora si tratterà di porre la massima attenzione nel definire, con il regolamento previsto, i criteri di inclusione o di esclusione delle malformazioni ai fini dell'accertamento del diritto all'indennizzo tenendo conto degli studi medico scientifici maggiormente accreditati nel campo delle malformazioni specifiche da talidomide", conclude Granaiola.
02 Agosto 2016
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