Grasselli (FVM): “Finalmente ci sono le condizioni per aprire la contrattazione”
“Si tratta di un accordo importante – evidenzia Grasselli – , abbiamo contrastato la legge Brunetta perché ritenevamo che la riduzione dei comparti e delle aree dovesse avere una logica e non una motivazione ideologica contraria ai dipendenti pubblici. La riserva di una area specifica per la nostra dirigenza aveva un senso e oggi ha un riferimento contrattuale preciso. Il nuovo contratto che attendiamo da tanti anni non può più essere rimandato. Un contratto di lavoro serve alla difesa degli interessi e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori ma anche alla riorganizzazione funzionale dei servizi e alla motivazione del personale che è la risorsa fondamentale della sanità pubblica”.
“Dopo le sentenze che sanzionavano il Governo – ricorda – per non aver aperto la stagione dei contratti, il Ministro Madia aveva preso tempo dando la colpa dei ritardi ai sindacati che non si mettevano d’accordo sulla definizione di aree e comparti. Ora, come si dice: le chiacchiere stanno a zero! Quello che doveva essere fatto da parte nostra è stato fatto e sottoscritto. I sindacati hanno accettato un nuovo regime contrattuale e hanno sottoscritto un impegno preciso. Ora tocca al Governo stabilire nel Documento di programmazione Economico Finanziaria le poste disponibili per la contrattazione”.
“Ci dica quindi Renzi – conclude -, che è sempre pronto “a metterci la faccia” quante risorse vuole destinare alla sanità e in particolare al rinnovo del contratto di medici e veterinari. Il sindacato ha fatto la sua parte, adesso tocca al Governo fare la sua”.
05 Aprile 2016
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