I benefici dell’alcol? Ve li spiego col paradosso del salame
È vero che il resveratrolo, l’antiossidante che da anni ormai si è conquistato gli onori della cronaca per i suoi potenziali benefici sulla salute, ha un qualche effetto protettivo sia sul sistema cardiovascolare sia sul metabolismo. Ma, tanto per cominciare, non viene assorbito in quantità sufficiente dall’organismo. Inoltre questi effetti sono visibili soltanto dopo che si è superata la mezza età. In più, il resveratrolo ha effetti diversi se quello consumato proviene direttamente dall’uva o dal vino. Infine, bere non è l’unico modo per godere di questi benefici: basta fare attività fisica, perdere peso, diminuire i grassi saturi e trans, consumare frutta e verdura o smettere di fumare, ha spiegato l’esperto.
Insomma, basterebbe questo per sfatare il mito dei benefici dell’alcol.
In realtà, purtroppo, non è così. Due porzioni di alcol al giorno producono un aumento di peso di 9 kg in un anno. E di certo, il sovrappeso non è buon amico del cuore. Ma non è questo il danno più grave. Negli ultimi anni diventa sempre più evidente la relazione tra alcol e tumori. Non solo quelli del fegato, ma anche della cavità orale e della laringe, dell’esofago e del colon retto, quello del seno. Il peso che l’alcol gioca nell’insorgenza di ciascuno di essi è difficile da stabilire (cfr. Tabella), tuttavia, ha sottolineato Gianni Testino, presidente della sezione ligure della Società italiana di alcologia, “è certo che sia presente anche nei casi di consumo sociale”, cioè il bere che non sconfina nell’abuso. In sostanza, ha concluso Testino, “non esiste un valore soglia sotto il quale non si registri un aumento del rischio di cancro”.
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08 Aprile 2011
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