I ministri della Salute UE frenano sulla fine dell’emergenza: “Troppo presto per dire che non arrivi variante più pericolosa di Omicron”
Un invito alla cautela, nonostante il calo dei contagi che si sta verificando un po' in tutta Europa nelle ultime settimane, prudenza alla quale si associano tutti gli altri 26 ministri della salute dei governi europei presenti e la commissaria Ue alla salute, Stella Kyriakides: "L'unica certezza del Covid: è l'incertezza. E' troppo presto".
"Non c'è ancora nulla che ci consenta di dire che non esiste, da qualche parte nel mondo, una nuova variante proveniente da un ceppo più pericoloso di Omicron": così il ministro della salute francese, Oliver Véran, al termine del consiglio informale della Salute di Grenoble. Un invito alla cautela, nonostante il calo dei contagi che si sta verificando un po' in tutta Europa nelle ultime settimane, prudenza alla quale si associano tutti gli altri 26 ministri della salute dei governi europei presenti e la commissaria Ue alla salute, Stella Kyriakides: "L'unica certezza del Covid: è l'incertezza. E' troppo presto".
L'incontro, dove i responsabili della Sanità dei paesi europei hanno messo a confronto le diverse opinioni sull'evolversi della pandemia, ha visto emergere una certa prudenza, un invito a "non abbassare la guardia perché dobbiamo essere pronti in ogni momento, a fronteggiare una nuova variante diversa", ha spiegato Veràn.
Soddisfazione per il meeting anche dal ministro della salute, Roberto Speranza, che in un tweet ha detto: "A Lione e Grenoble con i ministri della Salute e degli Esteri Ue. Al lavoro per costruire l’Unione Europea della salute e vincere la battaglia contro il Covid".
A Lione e Grenoble con i ministri della Salute e degli Esteri Ue.
Al lavoro per costruire l’Unione Europea della salute e vincere la battaglia contro il Covid. pic.twitter.com/ggIz1XbqPt — Roberto Speranza (@robersperanza) February 10, 2022
11 Febbraio 2022
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