Il commento. La debacle delle Regioni
Non sappiamo se oggi si ritroverà una parvenza di unità, dopo lo smarcamento della Lega dall’ipotesi di restituzione delle deleghe e dopo le concessioni ottenute dalle regioni più colpite dal deficit sanitario.
Ma una cosa appare certa: le regioni hanno perso la loro battaglia e forse anche perché l’hanno giocata da subito su toni altissimi, senz’altro encomiabili sul piano della coerenza istituzionale, ma forse poco pregnanti su quello della trattativa politica.
Non a caso l’unica modifica ottenuta al testo originario della manovra è stata più una beffa che un successo. Che sembra quasi voler dire “avete rivendicato che dovete essere voi a stabilire quanto tagliare? Ebbene, decidetelo pure da soli, purché la somma sia sempre la stessa”. Secondo il testo del maxi emendamento, all’ammontare inalterato dei tagli, si affianca infatti un nuovo criterio per la loro ripartizione tra le regioni. Non ci sarà più un semplice calcolo proporzionale ma si dovrà tener conto della “buona condotta” delle amministrazioni sul piano del contenimento delle spese, soprattutto del personale e della sanità.
Non bisogna essere profeti per prevedere che assisteremo presto a una guerra tra poveri e a una rivendicazione reciproca di essere i più bravi del reame al fine di pagare meno pegno allo Stato.
Il presidente Errani non può che ribadire che l’unità contro la manovra resta. Ma ormai sembrano parole al vento, di fronte a quella che appare come la più drammatica debacle del fronte regionale dalla riforma del titolo V in poi.
Cesare Fassari
Articoli correlati
La manovra, l'imperatore, i vassalli e i valvassori
15 Luglio 2010
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Sanità ad una svolta, o si interviene o bisogna affidarsi alla sorte

Direttori di UOC, se si smonta, pezzo per pezzo, il governo aziendale del Ssn

Sciopero delle farmacie private, adesione al 70%: “Federfarma ascolti la piazza, contratto non più rinviabile”

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi