Il sondaggio. Le italiane e la contraccezione
Sono questi i dati del sondaggio internazionale condotto da Gfk Health Care nel 2013 in 17 Paesi (Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Colombia, Francia, Germania, Italia, Corea, Messico, Svezia, Svizzera, UK, Ucraina and USA) e presentato al 13° Congresso della European Society of Contraception and Reproductive Health che si apre oggi a Lisbona.
In totale sono state intervistate 8.873 donne d’età compresa tra i 20 e i 30 anni. In Italia le partecipanti sono state 456, di queste 151 avevano già avuto un figlio.
Dal sondaggio condotto tra le donne italiane è emerso che molte affermano di essere cresciute con falsi miti e pregiudizi sulla contraccezione. Le “bufale” più diffuse sono:
il coito interrotto è un efficace sistema contraccettivo (31%); è impossibile rimanere incita durante la prima esperienza sessuale (29%); si può rimanere incinta con un bacio (11%); la Coca-Cola può funzionare come uno spermicida (7%).
Al di là della pillola e preservativo, le intervistate hanno dimostrate lacune nella conoscenza di tutte le opzioni contraccettive soprattutto su sistemi intrauterini a rilascio ormonale (IUS) o i sistemi intrauterini al rame (Iud): il 37% delle intervistate non conosce lo Ius e il 41% non sa che lo Ius per essere efficace deve essere inserito nell’utero
Una donna su 5 non ha mai parlato con il proprio medico di contraccezione. Quelle che invece hanno affrontato il tema sostengono nel 36% dei casi, durante l’ultima visita, è stata consigliata la pillola. Gli altri metodi sono stati discussi brevemente (o non menzionati del tutto).
I principali motivi che spingono una donna a cambiare contraccettivo sono: le raccomandazione del ginecologo (28%), la maggiore efficacia di un nuovo metodo (27%), i minori rischi di un nuovo metodo (25%) la preoccupazione per possibili effetti collaterali (21%).
Infine, alla domanda “il metodo contraccettivo che stai utilizzando si adatta perfettamente alle mie esigenze attuali?” l’1% delle intervistate si è dichiarata completamente d'accordo, il 51% parzialmente d'accordo, l’11% un po’ in disaccordo e l’1% completamente in disaccordo.
28 Maggio 2014
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

La versione di un pensionato

Riforma Ssn. Il Ministero replica alle Regioni: “Istituito il tavolo tecnico sulla delega per la riorganizzazione ospedali e territorio”

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale