Il tempo giusto per la terapia
Nel corso dell’incontro è inoltre emerso come la tradizionale assunzione dei glucocorticoidi “al risveglio” non sia il metodo ottimale per favorirne l’efficacia, perché gli stimoli infiammatori che causano le irritazioni e i gonfiori alle articolazioni agiscono principalmente durante la notte.“I cosiddetti orologi interni del nostro organismo influenzano costantemente i cambiamenti biologici che avvengono nel corpo umano”, ha spiegato Maurizio Cutolo, presidente esecutivo di EULAR 2010. “La ricerca biomedica sta dimostrando con sempre maggiori evidenze che i ritmi circadiani, quelle modificazioni cicliche dell'organismo che avvengono a cadenza giornaliera, sono capaci di influire su importanti processi biologici quali la secrezione degli ormoni e lo sviluppo delle cellule. Questi ‘ritmi’ possono avere un ruolo decisivo anche nel contesto della cura delle malattie, non solo reumatologiche”.
Insomma, la cronoterapia, conclude Cutolo, consente di “migliorare il trattamento dei pazienti con farmaci cortisonici semplicemente rispettando i ritmi biologici della produzione di ormoni da parte dell'organismo umano, in modo da ottimizzarne l'efficacia clinica, con possibilità di ridurre allo stesso tempo anche le dosi assunte e gli effetti indesiderati”.
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16 Giugno 2010
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