In Italia 720 mila minori con standard di vita inaccettabili
“L’ultima indagine dell’Istat sui consumi delle famiglie italiane – spiega l’associazione – conferma che la povertà minorile è un difetto d’origine che investe circa 440 mila famiglie con bambini in povertà assoluta e ben 1 milione di famiglie in povertà relativa. La cosa che rende questo dato drammatico è il fatto che in Italia, in misura superiore di quanto non accade nella grande maggioranza dei paesi europei, la povertà colpisce innanzitutto le famiglie con minori: l’incidenza media nazionale delle famiglie in povertà relativa passa dall’11,1% al 16,2% quando in famiglia vi sono dei bambini, mentre la povertà assoluta sale dal 5,2% al 6,6%”.
E così, secondo Save the Children, “per un numero crescente di famiglie mettere al mondo dei figli è ormai sinonimo di povertà, un vero e proprio azzardo. E il disagio, in questo caso, è più percepibile nelle regioni del Nord”.
L'impoverimento delle famiglie con minori, e il generale aggravamento del fenomeno tra il 2006 e il 2010 in corrispondenza della crisi economica, emerge anche se si cambia unità di misura: secondo un’elaborazione dei dati della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie, quasi 1 minore su 4 è a rischio povertà – il 22,6%, il valore più alto registrato negli ultimi 15 anni – con uno scarto di 8,2 punti rispetto all’incidenza media della povertà sul totale della popolazione (14,4%). Nel periodo indicato, inoltre, l’incremento è stato maggiore tra i minori rispetto al totale della popolazione.
14 Febbraio 2013
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