Intervista al presidente Magi: “A Roma stimiamo almeno 500 medici no vax”
Presidente, lei ha parlato dell’obbligo vaccinale. Qual è il ruolo dell'Ordine per il controllo sui suoi iscritti che non ottemperano a tale obbligo?
La legge 172 obbliga gli ordini dei medici a sospendere i colleghi che non hanno ottemperato all'obbligo vaccinale. È chiaramente una legge che ci permette di avere accesso al database del Green pass dove noi, incrociando i dati degli iscritti all'ordine con quello dei vaccinati, potremo sapere chi sono i colleghi che hanno fatto il vaccino e chi no.
Ovviamente dovremo poi verificare con una raccomandata o con una pec. I colleghi avranno il tempo di 5 giorni per potersi vaccinare o certificare le motivazioni per cui non si sono vaccinati, oppure perché sono esentati dalla vaccinazione. Se non dovessero rispondere scatta l'esonero e la la sospensione sino al 30 giugno 2020.
L’ordine di Roma è il più grande d’Italia. Secondo lei quanti sono i suoi iscritti non vaccinati?
Quelli non vaccinati potrebbero essere, ma non posso essere più preciso, all'incirca non meno di 500 colleghi. Principalmente sono liberi professionisti, ma poi ci sono anche i medici di famiglia, i pediatri e sicuramente anche i medici ospedalieri.
Le misure in atto per contenere la l'epidemia sono valide o crede che si possa fare di più?
Sicuramente si può fare di più, il problema è la capacità che abbiamo noi di convincere le persone a vaccinarsi. Sappiamo quanto è importante il vaccino, ce lo dicono i numeri di questo periodo. Anche se il numero di positivi è paragonabile a quello dello scorso anno gli ospedali e i reparti di terapia intensiva non hanno gli stesse numeri dello scorso anno e anche il tempo di occupazione dei letti prima mediamente un paziente stavo in ospedale circa un mese, oggi molto spesso in 5 6 giorni esce già in una situazione di tranquillità.
Quindi è importante la vaccinazione e la copertura con la terza dose, che è un booster, un richiamo che vale come per tutti gli altri vaccini che dà la capacità di copertura con una risposta da parte dell'organismo immunitaria a difesa dal virus.
Più persone vengono vaccinate meno il virus gira, meno varianti si sviluppano. Dovremo comunque abituarci a convivere con questo virus che probabilmente ci porterà ogni anno a dover fare un richiamo magari soltanto per le nuove varianti che si saranno formate.
Che ne pensa dell'ipotesi di un'ulteriore estensione del Green pass ad altre categorie?
Lo ritengo utile specie per chi lavora a contatto con il pubblico. Su questo non ho dubbi. Però proprio per dare protezione e dare sicurezza a tutti quanti bisognerà creare le condizioni per cui tutti questi gran passi poi vengano in qualche modo controllati. Purtroppo sappiamo che girano molti green pass fasulli.
Se invece si prevedesse l’obbligo vaccinale ?
Non ho dubbi che taglierebbe la testa al Toro. È però un costo sociale che si deve assumere la politica.
Infine come valuta l’estensione del vaccino anche ai bambini?
È importantissimo perché sappiamo che in questo momento le varianti colpiscono maggiormente i più giovani, e i bambini come vediamo con l'influenza stagionale sono i veri portatori di virus nelle case e alcuni purtroppo infettano i genitori e anche i nonni, soggetti a volte fragili che hanno patologie in corso e che magari non si possono vaccinare. La possibilità di vaccinare i bambini è un fatto a salvaguardia della salute pubblica.
S.S.
20 Dicembre 2021
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