Ipercolesterolemia. Colpisce un adulto su 3. Emilia Romagna e Sardegna le Regioni con i livelli più alti
Più in particolare, andando a vedere per macro-area del Nord (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Emilia Romagna e Liguria) la prevalenza dell’ipercolesterolemia totale registrata nel 2008-2012 è stata del di 35% per gli uomini e di 36% per le donne, con lievi differenze tra le diverse regioni.
Nella macro area del Centro (Toscana, Umbria, Marche e Lazio) la prevalenza dell’ipercolesterolemia totale è del 29% per gli uomini e del 34% per le donne.
Nella macro area del Sud (Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna), la prevalenza dell’ipercolesterolemia totale è del 36% per gli uomini e del 39% per le donne.
Alcune regioni più di altre superano la soglia limite della colesterolemia totale, che già oltre i 200 mg/dl pone problemi di rischi, insieme all’ipertensione arteriosa e all’abitudine al fumo, per la salute. L’Emilia Romagna, assieme alla Sardegna, è prima in classifica con valore medio sulla popolazione generale di 245 mg/dl nelle donne e 237 mg/dl negli uomini.
Poco al di sotto sono le donne del Molise con 240 mg/dl, della Calabria con 238 mg/dl, della Sicilia e Sardegna con 237 mg/dl. Mentre per gli uomini la Sardegna, addirittura, scavalca l’Emilia Romagna e fa segnare una colesterolemia media di 238 mg/dl; quindi Calabria (233 mg/dl), Sicilia (225 mg/dl), Basilicata (221); Molise e Friuli Venezia Giulia (219 mg/dl).
Le Regioni dove la colesterolemia sembra presentare valori più favorevoli sono: Toscana con valore medio della colesterolemia di 188 mg/dl negli uomini e 199 mg/dl nelle donne; Abruzzo (195 mg/dl negli uomini e 199 mg/dl nelle donne) e la Puglia (194 mg/dl negli uomini e 200 mg/dl nelle donne).
In generale le donne presentano valori più alti, sia nelle tre macro-aree sia nelle singole regioni, rispetto agli uomini.
“Lo stato del controllo della condizione a rischio dovuta al colesterolo è sicuramente migliorato negli ultimi 10 anni, il 24% degli uomini e il 17 % delle donne dislipidemiche sono ben controllate con la terapia farmacologica, però ancora circa il 40% della popolazione a cui è stata riscontrata una ipercolesterolemia non sa di avere tale condizione – rileva Simona Giampaoli l’ISS – pertanto c’è ancora molto da fare nell’ambito della prevenzione: quando i dati sulla popolazione generale arrivano a indicare una prevalenza così elevata significa che per ridurre la condizione di rischio non è più sufficiente l’azione individuale, ma è necessaria una azione comunitaria rivolta alla modificazione degli stili di vita nelle diverse fasce di età”.
05 Giugno 2016
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Rivoluzione nella Sanità Pubblica: il TAR abbatte le esclusive e conferma l’unitaria Dirigenza Sanitaria

Ecco i migliori ospedali specializzati al mondo 2027 per Newsweek. Italia protagonista: dal Gemelli al Bambino Gesù, Ieo, Monzino, Besta e Rizzoli

Lombardia. Medici di famiglia in sciopero per due giorni, ma la Fimmg non aderisce

Tumore del pancreas. Aifa apre il confronto con azienda per uso compassionevole di daraxonrasib. Gemmato: “Renderlo disponibile al più presto”

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro