Iss: “Soddisfazione per gli impegni presi dai leader sulla salute globale”
Nella dichiarazione finale del Summit, i leader G7, ricordando l’imminente conferenza di Addis Abeba su “Financing for Development” e l’implementazione dell’Agenda di Sviluppo, concordano sulla necessità di intraprendere passi concreti sulla salute e si impegnano a rafforzare i sistemi sanitari, attraverso programmi bilaterali e il sostegno ad organizzazioni multilaterali. "E’ importante – afferma Stefano Vella, Direttore del dipartimento del Farmaco dell’Istituto Superiore di Sanità e recentemente nominato vice-Chair dell’European & Developing Countries Clinical Trials Partnership (EDCTP) – che i leader G7 abbiano riconosciuto il ruolo fondamentale del Fondo Globale per la lotta a AIDS, Tubercolosi e Malaria. Si prospetta, infatti, un ampio rifinanziamento dello stesso nel 2016 ed una adesione ad esso da parte di nuovi donatori attraverso un’azione congiunta europea con i Paesi dell’Africa sub-Sahariana".
Il legame fra la recente crisi causata dall’Ebola e la debolezza dei sistemi sanitari in molti Paesi dell’Africa Occidentale è stato un tema centrale del Summit. I leader per questo si impegnano ad offrire assistenza ad almeno 60 Paesi nei prossimi cinque anni, nell’intento di arrivare ad eradicare completamente l’Ebola.
L’Iss sottolinea infine come nella lotta contro le malattie tropicali neglette “si punta tutto sulla ricerca. I leader G7, infatti, si impegnano a collaborare attivamente con il Global Observatory on Health Research and Development dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, per stimolare la ricerca in materia di prevenzione, controllo e cura per lo sviluppo di farmaci, vaccini e tecnologie facilmente accessibili”.
09 Giugno 2015
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