La campagna “Farmaci e gravidanza”
La Campagna di comunicazione mira a correggere la percezione, molto spesso distorta, che accomuna molte future mamme, secondo cui l’uso dei farmaci porterebbe inevitabilmente alla comparsa di anomalie nel feto. In realtà i dati scientifici disponibili sugli effetti teratogeni legati all’impiego di farmaci in gravidanza rivela che questi si verificano solo nel 2% dei casi.
Proprio per questo non è opportuno smettere di curarsi o interrompere le terapie farmacologiche mentre si è in stato interessante; al contrario, questo comportamento può esporre la donna e il bambino a possibili rischi legati alla mancanza piuttosto che alla presenza di cure, inficiando così la possibilità di vivere una gravidanza serena.
Uno dei messaggi fondamentali della Campagna “Farmaci e gravidanza” è che la salute della mamma costituisce un requisito indispensabile per lo sviluppo regolare del feto, dal momento che mamma e nascituro rappresentano un’unità inseparabile.
Da tutto ciò discende quindi la necessità di informare principalmente le mamme e gli operatori sanitari sull’importanza di assumere i farmaci in gravidanza con un atteggiamento responsabile, quando necessario e secondo le indicazioni prescritte dal medico. Per la salute di mamma e bambino.
I contenuti scientifici – Il cuore del progetto è costituito dalle schede consultabili on line sul sito AIFA dedicato www.farmaciegravidanza.gov.it, destinate agli operatori sanitari e alle mamme e tarate in base alle diverse esigenze di informazione di tali target, relative alle principali patologie intercorrenti, ricorrenti e croniche in gravidanza.
L’informazione per gli operatori sanitari – Ciascuna delle oltre 70 schede per gli operatori sanitari offre la descrizione della patologia, l’andamento e la gestione della stessa in gravidanza e il tipo di terapia farmacologica disponibile in corso di gestazione e in allattamento. Grazie a un’accurata revisione della letteratura e delle recenti evidenze a cura del Comitato Scientifico del Progetto, infatti, sono stati analizzati gli oltre 270 principi attivi con il profilo beneficio-rischio più favorevole associati alle patologie individuate, e per ciascuno di essi è stata realizzata una scheda tecnica descrittiva. I principi attivi indicati per la cura delle diverse patologie sono inoltre segnalati in base al grado di minor rischio per gli effetti noti sul feto, nonché a seconda del trimestre di gravidanza in corso (1°, 2° o 3°).
Le “schede patologia” riguardano sia malattie croniche che richiedono terapie farmacologiche irrinunciabili durante la gravidanza (quali epilessia, depressione, emicrania iper/ipotiroidismo malattie reumatiche e autoimmuni, ipertensione ed altre patologie cardiovascolari), sia disagi o condizioni insorte in gravidanza (nausea e vomito, sciatalgia, ecc.), nonché malattie infettive, profilassi e vaccinazioni e focus su farmaci utilizzati prima, al momento o per il concepimento.
Ogni scheda è accompagnata da una dettagliata bibliografia di riferimento per l’approfondimento e l’aggiornamento scientifico.
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27 Maggio 2014
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