La controreplica. Paoli (Cisl Medici): “Dalla Fimmg solo confusione”
“Il 10 dicembre, pertanto – scrive Paoli nella nota -, la Fimmg Alto Adige veniva redarguita in Comitato provinciale ex art.24 per la medicina generale e nel corso della serata inviava comunicato all’azienda,alla provincia di Bolzano, al Commissariato del Governo, alle OO.SS. della medicina generale dove faceva ammenda dei suoi errori dando l’impressione che è tutt’ora in ‘confusione’. Va sottolineato, infatti, che le procedure di raffreddamento per lo sciopero dichiarato dalle sigle sindacali altoatesine ipoteticamente per il 18 dicembre non sono state per nulla esperite avendo il 10 dicembre, Fimmg e gli altri sindacati, concluso accordi con il Comitato provinciale della medicina generale, a cui ha partecipato anche la parte pubblica in toto, ripresi da RAI 3, che determineranno aumento salariale negli emolumenti dei medici di medicina generale proprio in virtù della ripresa delle trattative e dei prossimi incontri già fissati per il 15 ed il 22 dicembre p.v”.
“La riprova della confusione che regna in casa Fimmg – prosegue Paoli – si ha, poi, nel credere, il dott. Rubino, che Intesa sindacale, oltre che Cisl medici, abbia tra le sue sigle sindacali anche quella della Fimmg, dal momento che insiste nel sindacare per conto di Cisl Medici Alto Adige,sigla sindacale inserita nel novero dei sindacati che formano Intesa sindacale stessa. E per essere più chiari, è bene che tutti sappiano, come lo sa benissimo il Segretario Nazionale della Fimmg Giacomo Milillo, che non cisl medici ha diritto di firma sui documenti ufficiali,bensì intesa sindacale, al pari di Fimmg, Snami e Smi che siedono al tavolo di trattative locali (Assessorato)e nazionale (Sisac) come sigle sindacali della medicina generale maggiormente rappresentative”.
“Faccio poi presente – prosegue la nota di Paoli – faccio presente che al tavolo di trattativa nazionale, per Intesa sindacale siede anche il sottoscritto,e che l’accordo collettivo provinciale della medicina generale è stato firmato in luglio 2015 a Bolzano dal dott. Paoli, legale rappresentante di Intesa sindacale Alto Adige. Dei rapporti interni sindacali di Cisl medici di medicina generale Alto Adige, consigliamo vivamente a Rubino di guardare in casa propria e non altrui, a meno che non accetti la nostra proposta di iscriversi anche a Cisl medici Alto Adige”.
Infine, conclude Paoli nella nota, “in relazione al protocollo dello sciopero, firmato invece dalle tre sigle sindacali altoatesine e non da Intesa sindacale, sottolineiamo che con quella firma Fimmg ha di fatto riconosciuto l’accordo provinciale del 1 agosto 2015 che aveva minacciato di portare in tribunale per iniziare una nuova vertenza con la parte pubblica e le sigle sindacali a lui ostili, ed ha firmato un protocollo di sciopero che riconosce quanto ha voluto ed ottenuto, in Cassazione, cassare. Chi è in confusione, allora?”.
Articoli correlati:
11 Dicembre 2015
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Medici. Via libera agli specializzandi per discipline equipollenti. Anaao Giovani: “Un passo avanti”

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Ecco i migliori ospedali specializzati al mondo 2027 per Newsweek. Italia protagonista: dal Gemelli al Bambino Gesù, Ieo, Monzino, Besta e Rizzoli

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro