La farmacia come punto ‘salvavita’ nella lotta alla morte improvvisa
Se un cuore in arresto non riparte entro i primi 5 minuti, il paziente può ricevere danni cerebrali irreversibili, e se non si interviene con la defibrillazione entro 10 minuti, le possibilità di sopravvivenza (anche con danni irreversibili) sono meno del 2%. Appare quindi chiara l’importanza di un adeguato primo soccorso dell’infortunato, da parte di chi interviene nell’immediatezza dell’evento, in attesa dell’arrivo dei soccorsi allertati chiamando al 118.
L’avvento dei defibrillatori automatici esterni (DAE) e l’introduzione di una legislazione che ha consentito il suo utilizzo anche a personale non medico adeguatamente formato, hanno permesso la nascita del Progetto internazionale Public Access Defibrillation (PAD).
Tale progetto ha l’obbiettivo di favorire l’istallazione sul territorio, nei punti di maggior traffico e di concentrazione di persone (supermercati, stadi, aeroporti, stazioni ferroviarie, zone pedonali dei centri urbani) di defibrillatori semiautomatici con libero accesso anche a personale non medico, in modo che possano essere applicati da chi interviene nell’immediatezza dell’evento, prima dell’arrivo dei soccorritori professionali.
Si è quindi pensato di puntare sulle Farmacie, che sono capillarmente diffuse, e sono percepite dalla popolazione come primo presidio a cui rivolgersi in caso di emergenza, ma il cui personale non è al momento adeguatamente preparato dal normale corso di studi ad affrontare un’emergenza in cui sia in gioco la vita dell’infortunato.
Progetto Pharmacy Assisted Defibrillation
L'iniziativa, un progetto Giec che verrà ufficialmente presentato nel corso del Congresso di Napoli il prossimo 27 settembre, si può considerare un sottoprogetto del più ampio ed internazionale progetto PAD.
Gli obbiettivi del Progetto sono:
– formare il titolare e/o il personale delle Farmacie territoriali ad effettuare le manovre salvavita (massaggio cardiaco e respirazione artificiale) tramite la frequenza di un corso BLS-D, con il conseguimento dell’abilitazione legalmente riconosciuta alla pratica delle manovre salvavita e all’applicazione del DAE da parte del maggior numero possibile di operatori della farmacia;
– favorire l’acquisto in proprio di un DAE da parte delle Farmacie i cui titolari o il cui personale abbia seguito il Corso BLS-D;
– rendere ben visibile la presenza del DAE nella Farmacia aderente al Progetto, in modo che la popolazione della zona sia informata della nuova funzione di presidio sanitario che la “sua” farmacia si è resa disponibile a svolgere. A questo scopo, è stata predisposto il format di un’apposita tabella luminosa, da montare preferibilmente sotto la croce, in modo da dare il massimo risalto all’iniziativa.
Il risultato finale a cui il Progetto mira è costituire una rete di DAE sul territorio istallati presso le Farmacie aderenti al Progetto, costantemente presidiati dal personale della Farmacia, addestrato al suo utilizzo tramite un Corso BLS-D. La Farmacia diventa così un Punto Salvavita, che “cardioprotegge” il territorio di sua competenza, e la popolazione circostante è informata da questa nuova funzione tramite la presenza della tabella luminosa.
Si inizierà quindi con l’addestramento tecnico dei farmacisti interessati, che sarà a cura di Istruttori appartenenti a centri di formazione accreditati, in collaborazione e/o con il patrocinio degli Ordini Provinciali dei Farmacisti e le Associazioni Provinciali di Federfarma che vorranno supportare il Progetto. I Corsi saranno svolti utilizzando defibrillatori didattici e appositi manichini, nonché l’ausilio di materiale didattico (manuali, video, presentazioni) per poter addestrare adeguatamente i partecipanti. Successivamente, i Farmacisti Titolari che abbiano conseguito il brevetto, se vorranno acquistare un Defibrillatore semiautomatico e far percepire la loro Farmacia come Punto Salvavita, saranno adeguatamente supportati ed affiancati in questo loro percorso.
Il progetto, in tal senso, dà forte legittimazione all’attuale sistema farmaceutico Italiano e alla distribuzione omogenea delle Farmacie, ognuna a presidio di un certo territorio, pronte ad intervenire anche nei casi in cui la rapidità e l’appropriatezza del soccorso sia vitale per la preservazione della vita dell’infortunato.
I titolari che non volessero o potessero affrontare la spesa necessaria per acquistare un DAE, possono comunque utilizzare la formazione acquisita tramite il Corso BLS-D per intervenire correttamente sull’infortunato con le manovre salvavita manuali, oltre che per proporsi con credibilità ad un’Asl che volesse acquistare dei defibrillatori da istallare sul territorio, come possibili “custodi” del DAE di proprietà pubblica.
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25 Settembre 2013
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