La replica del Censis: “Abbiamo registrato cosa pensano gli italiani, non altro”
con riferimento alla lettera di alcuni ricercatori e professionisti della sanità pubblicata oggi sul suo quotidiano online riferita ai risultati di una ricerca del Censis diffusi con un nostro comunicato stampa il 30 settembre 2013, mi preme chiarire quanto segue.
1. L'obiettivo della ricerca era rilevare le opinioni degli italiani in merito all'efficacia di una serie di provvedimenti in discussione a livello europeo (immagini shock sui pacchetti, pacchetti generici, sigarette al mentolo, slim, ecc.). E non riguardava certamente la effettiva dannosità del tabagismo, indiscutibile e ampiamente dimostrata scientificamente.
2. Il sondaggio è stato realizzato attraverso la somministrazione di un questionario strutturato ad un campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne. Il campione (1.000 unità) è stato stratificato secondo le seguenti variabili socio-demografiche: sesso, classe di età, area geografica di residenza, ampiezza del comune di residenza. Inoltre, per ottenere una maggiore robustezza dei risultati, si è stabilito di introdurre, quale ulteriore variabile di stratificazione, l’abitudine al fumo dei rispondenti (fumatori, ex fumatori e non fumatori) desunta dalla nota indagine dell’Istat "Aspetti della vita quotidiana". Le interviste sono state condotte attraverso il sistema Cati (Computer Assisted Telephone Interviewing), in grado di garantire l’affidabilità dei risultati e la rapidità dei tempi di elaborazione grazie al salvataggio automatico delle risposte su supporto informatico e alla possibilità di effettuare verifiche automatiche. La numerosità campionaria di 1.000 casi assicura, ad un livello di confidenza del 95%, un errore del +/-3,1%.
3. Agli italiani intervistati è stata sottoposta una domanda formulata in maniera del tutto neutra: "Di seguito Le propongo un elenco di normative allo studio a livello europeo per diminuire il numero di fumatori. Può esprimere un giudizio riguardo alla loro efficacia?". Le possibilità di risposta erano quattro: "Molto efficace", "Poco efficace", "Per niente efficace", "Non so".
4. Naturalmente, com'è ovvio, non trattandosi dei risultati di una ricerca scientifica, bensì dei risultati di un sondaggio di opinione, l'indagine non è stata sottoposta al vaglio della peer review come si fa comunemente con i lavori pubblicati sulle riviste scientifiche.
5. Il comunicato stampa diffuso riferisce in maniera equilibrata quanto emerso dall'indagine, senza valutazioni di sorta. Peraltro, riferisce anche come gran parte degli italiani ritengano efficaci, per prevenire il fumo e ridurne i danni, le campagne informative nelle scuole (lo pensa l'82,8%) e l'imposizione di sanzioni più severe per i rivenditori che non controllano l'età degli acquirenti delle sigarette (71,3%).
6. Che la ricerca è stata commissionata da Philip Morris Italia viene riportato esattamente alla seconda riga del comunicato stampa.
In definitiva, si possono avere pareri diversi in merito all'efficacia delle diverse iniziative tese a ridurre il numero dei fumatori. Il nostro compito è stato solo quello di verificare, in maniera corretta, cosa ne pensano gli italiani.
Massimiliano Valerii
Responsabile Comunicazione del Censis
Articoli correlati:
03 Ottobre 2013
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Bimbo muore dopo vaccino contro meningite. Aperta inchiesta per stabilire cause

Covid. Il silenzio di Fauci e il perdono di Biden. Ma il Quinto Emendamento non è un’ammissione di colpa

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Paziente recupera la vista con trasloco biologico, SOI: “Molte domande restano senza risposta, serve rigore scientifico”

Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Caldo, segnali di lenta ritirata dell'ondata: il 7 agosto restano 26 città da bollino rosso, l'8 scendono a 19