La replica dell’azienda americana: “Il prezzo di Sovaldi e Harvoni è stato stabilito in modo responsabile e considerato”
“Dalla loro introduzione sul mercato, avvenuta nel 2013 e nel 2014 – sottolinea l’azienda – oltre 600.000 persone sono state trattate in tutto il mondo con i nostri farmaci per l’HCV. Gilead ha stabilito il prezzo di Sovaldi e Harvoni in modo responsabile e considerato. Il prezzo iniziale dei prodotti era allineato con quello dei precedenti standard terapeutici. Grazie agli sconti e alle riduzioni attualmente in atto, i prezzi odierni sono inferiori al costo dei regimi precedenti, nonostante le nostre terapie vantino tassi di guarigione significativamente più elevati e pochissimi effetti indesiderati. Inoltre, l’innovazione introdotta da Gilead – cioè l’ulteriore diminuzione della durata della terapia a sole otto settimane – ha rappresentato per molti pazienti una riduzione supplementare del prezzo, pari a un terzo (oltre alle riduzioni e agli sconti già in essere)”.
“Difendiamo il prezzo delle nostre terapie- conclude Gilead – per i benefici che esse apportano ai pazienti e per il significativo valore che rappresentano per i payer, gli operatori sanitari e tutto il nostro sistema sanitario, grazie alla riduzione dei costi a lungo termine associati alla gestione dell’HCV cronica. Garantire l’accesso dei pazienti a Sovaldi e Harvoni è per Gilead una priorità assoluta. Abbiamo attuato programmi di aiuto per le persone prive di assicurazione e coloro che hanno bisogno di sostegno economico per accedere alle nostre terapie, e continueremo nei nostri sforzi per rendere questi farmaci disponibili ai pazienti che ne hanno bisogno negli Stati Uniti e in tutto il resto del mondo”.
03 Dicembre 2015
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