La risoluzione della Camera
Ecco il testo:
La Camera,
udite le comunicazioni del Ministro della salute sul contenuto dei provvedimenti di attuazione delle misure di contenimento per evitare la diffusione del virus Covid-19, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020, come modificato dalla legge di conversione n. 35 del 2020;
premesso che:
– il Paese è passato da una fase di lockdown, che ha consentito un controllo efficace dell'infezione da virus Covid-19, a una graduale riapertura di molte attività attuata in modo tale da consentire la convivenza con il virus, nonché la ripresa, progressiva e in sicurezza, di parti importanti della vita economica e sociale del Paese;
– dai dati epidemiologici risulta complessivamente che il quadro generale della trasmissione e dell'impatto dell'infezione da virus Covid-19 in Italia rimane a bassa criticità, le stime Rt tendono a fluttuare in alcune regioni in relazione alla comparsa di focolai di trasmissione che vengono successivamente contenuti e persiste l'assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali;
– la convivenza con il virus deve essere caratterizzata da strategie di tipo sanitario capaci di prevenire e contenere la diffusione dei contagi nelle nuove condizioni di «normalità» di vita a cui il Paese sta tornando, accompagnate da un sistema di informazione adeguato ad accrescere la consapevolezza e
– la responsabilità dei cittadini, da controlli appropriati circa il rispetto delle regole e da misure economiche di sostegno a tutti i settori che devono necessariamente adattarsi alla convivenza con il virus;
– è necessario potenziare la diagnosi precoce attraverso una maggiore diffusione dei test molecolari e molecolari rapidi per la ricerca di RNA virale;
– l'epidemia a livello globale è nella fase più acuta. Dall'analisi degli ultimi dati sono stati osservati focolai attribuibili alla reimportazione dell'infezione determinati da arrivi dai Paesi extra europei ed extra Schengen sul territorio nazionale. Occorre pertanto continuare sulla linea della massima prudenza per non vanificare i sacrifici fatti dai cittadini negli ultimi mesi,
impegna il Governo
– a confermare le misure di prevenzione previste dal Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11 giugno 2020;
– a rafforzare il monitoraggio degli arrivi dai Paesi extra Schengen a partire dai contenuti dell'ordinanza del Ministro della salute del 9 luglio 2020.
14 Luglio 2020
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