Lala (Sumai): “Medicina convenzionata è esclusa. Il testo così non va”
“Senza entrare nello specifico del ddl – spiega Lala – dobbiamo ancora una volta rimarcare come sia inaccettabile essere considerati indispensabili quando c’è da caricare sulla medicina convenzionata oneri e incombenze burocratiche salvo dimenticarsi di noi quando c’è da coinvolgerci nelle regole che disciplinano la governance del sistema”.
“I processi di governance – conclude il segretario del Sumai-Assoprof – servono eccome sul territorio, soprattutto oggi che la sanità territoriale ha assunto una valenza così decisiva nella riorganizzazione del Ssn. La medicina convenzionata non solo dovrebbe, ma deve essere presente in tutti i processi di governance aziendale (valutazione dati e outcome clinici) e il nostro auspicio è che questo ‘errore’ sia corretto al più presto, perché un testo di questo tipo non sembra essere coerente con lo sviluppo della nostra sanità”.
Articoli correlati:
20 Aprile 2011
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Ecco i migliori ospedali specializzati al mondo 2027 per Newsweek. Italia protagonista: dal Gemelli al Bambino Gesù, Ieo, Monzino, Besta e Rizzoli

Rivoluzione nella Sanità Pubblica: il TAR abbatte le esclusive e conferma l’unitaria Dirigenza Sanitaria

Tumore del pancreas. Aifa apre il confronto con azienda per uso compassionevole di daraxonrasib. Gemmato: “Renderlo disponibile al più presto”

Professioni sanitarie. Boom di domande ai test di ammissione: +17,5%

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro