Le opposizioni all’attacco. Da PD e FI un secco: “No a modifiche sull’obbligo vaccinale”
"Quella nelle audizioni di oggi è stata una voce unanime: medici, pediatri, dirigenti scolastici, l’Iss concordano sul fatto che il decreto Lorenzin sui vaccini non deve essere modificato”, dichiara Elena Carnevali, della presidenza del gruppo Pd alla Camera.
“La richiesta del mondo della medicina e della scuola – continua – è unica e inequivocabile: il governo ascolti i diretti interessati e faccia un passo indietro su autocertificazioni e su ipotesi balzane come quella dell’obbligo flessibile. Come giustamente sottolineato anche dall’associazione dei presidi, nel momento in cui procedesse su questa strada il governo si assumerà la responsabilità di un caos su cui era stato avvertito in ogni modo. Cos’altro serve alla ministra Grillo e a questa maggioranza per capire che la campagna elettorale è finita, che il tempo di lisciare il pelo alla cultura antiscientifica a danno della saluta pubblica è finita e ora è arrivato il momento del governo?”.
“Invece che creare problemi insormontabili al mondo della scuola e mettere a rischio la salute pubblica, la ministra Grillo dimostri di essere all’altezza del ruolo e permetta l’applicazione della legge, mettendo innanzitutto le risorse necessarie per le Anagrafe vaccinali e un piano per garantire i richiami vaccinali per operatori scolastici e sanitari”, conclude.
Come dicevamo, contro il provvedimento si schiera anche Forza Italia. "Oggi in audizione alla Camera, i presidi hanno invitato alla ragionevolezza e chiarito perché il Movimento 5 Stelle non solo mette a rischio la salute pubblica eliminando l'obbligatorietà vaccinale, ma con il Ministro della salute Giulia Grillo è incapace perfino di applicare questa malsana idea, gettando le scuole nel caos. Da un lato infatti hanno presentato un emendamento che rinvia l'applicazione dell'obbligo vaccinale e della presentazione del certificato dei vaccini da parte dei genitori. Dall'altro lato stanno creando confusione sull'applicazione dell'attuale norma aggirandola con una circolare ministeriale che prevede una mera autocertificazione. Ma la legge non si può scavalcare con una circolare, è l'ABC del diritto. Questo pasticcio farà sì che i presidi dovranno comunque rifiutare i bambini senza certificazioni, ritrovandosi anche a spiegare ai padri e alle madri inadempienti che il Governo ha fatto un errore da terza elementare". Lo scrive Mara Carfagna, vice presidente della Camera e deputata di Forza Italia, sulla sua pagina Facebook.
"Non si possono dare alibi a chi voterà la scellerata e criminale sospensione dell'obbligo vaccinale. Per questo, nel corso delle audizioni sul Milleproroghe, ho voluto fugare qualsiasi dubbio sulle conseguenze di un simile provvedimento. E la risposta, anche da parte del presidente della Società italiana di Pediatria Alberto Villani, è stata chiarissima: non si può neanche immaginare che si facciano passi indietro rispetto all'obbligatorietà dell'immunizzazione perché nel 2018 un bambino non può morire di morbillo". Così Francesco Paolo Sisto, deputato e capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari costituzionali.
"In tema di lesioni personali il diritto italiano prevede, oltre alla omissione caratterizzata da colpa grave – prevedibilità dell'evento -, anche quella a titolo di dolo eventuale, che si concretizza quando nel porre in essere una condotta ci si accolla il rischio che possa dare origine a conseguenze più gravi rispetto a quelle volute. Ebbene, votando la sospensione dell'obbligo vaccinale ci si assume, e consapevolmente, la gravissima responsabilità, quantomeno politica, della compromissione della qualità di vita e spesso della vita stessa delle persone. Nessuno potrà dire che di questa eventualità non sia stato messo a conoscenza, e fin dall'inizio", conclude.
04 Settembre 2018
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