Leggi l’etichetta
E’ bene ricordare che per prodotti quali, ad esempio, tinture per capelli, prodotti per la depilazione e maschere per il viso, devono essere rispettati scrupolosamente i tempi di applicazione riportati nelle istruzioni d’uso descritte in etichetta o nel foglio illustrativo accluso alla confezione per evitare l’insorgenza di effetti indesiderati dovuti ad un uso scorretto del prodotto.
La scelta di un cosmetico dovrebbe quindi basarsi sulla valutazione della sua composizione (evitando quei prodotti che contengono sostanze a cui si è allergici o che non si tollerano bene) e sulla valutazione della sua presentazione, cioè dell’ aspetto, colore, odore, forma e dimensione affinché i prodotti cosmetici acquistati non siano confusi con altri generi di prodotti disponibili in casa.
I prodotti cosmetici possono essere messi in commercio solamente se il recipiente e l’imballaggio del prodotto riporta queste indicazioni, in caratteri indelebili, facilmente leggibili e visibili:
1. il nome o la ragione sociale e l’indirizzo della persona responsabile;
2. il contenuto nominale espresso in peso o in volume (obbligatoriamente in italiano), con possibili deroghe per i campioni gratuiti, per le monodosi e per gli imballaggi con un contenuto inferiore a 5 g o a 5 ml e gli imballaggi preconfezionati solitamente commercializzati per insieme di pezzi;
3. la data entro cui il prodotto può essere utilizzato, se opportunamente conservato, entro cui continua a svolgere la sua funzione iniziale (data di durata minima); tale data è preceduta dal simbolo che rapporesenta una clessidra mezza piena o dalla dicitura «Usare preferibilmente entro:»
Per i prodotti con durata minima superiore a trenta mesi, invece, deve essere riportata un'indicazione relativa al periodo di tempo in cui il prodotto, una volta aperto, può essere utilizzato senza effetti nocivi per il consumatore, preceduta dal simbolo rappresentante un barattolo aperto o dall’acronimo «PAO» (Period after opening). Sono oggetto di possibili deroghe i prodotti monodose, i prodotti confezionati in modo tale da evitare il contatto tra il cosmetico e l’ambiente circostante (es. aerosol) e i prodotti per i quali il produttore certifichi che la formula è tale da impedire qualsiasi rischio di deterioramento;
4. le precauzioni di impiego (necessariamente in italiano). In caso di impossibilità pratica a riportare sul contenitore o sull’imballaggio esterno le precauzioni particolari per l'impiego, queste devono essere contenute in un foglio di istruzioni, una fascetta o un cartellino allegati. A tali indicazioni il consumatore deve essere rinviato mediante un'indicazione abbreviata o mediante il simbolo di rinvio rappresentato dall'icona di libro con una mano che lo indica;
5. il numero del lotto di fabbricazione o il riferimento che permetta di identificare il prodotto cosmetico;
6. il Paese d’origine per i prodotti fabbricati in paesi extra UE. È obbligatorio riportare «made in …»;
7. la funzione del prodotto cosmetico, salvo se risulta dalla sua presentazione;
8. l’elenco degli ingredienti.
Non sono considerati ingredienti:
le impurezze contenute nelle materie prime utilizzate,
le sostanze tecniche secondarie utilizzate nella miscela ma che non compaiono nella composizione del prodotto finito.
Gli ingredienti impiegati nei prodotti cosmetici devono essere dichiarati sul recipiente e sulla confezione dei prodotti tenendo conto dell'inventario e della nomenclatura comune nella versione aggiornata dalla decisione 2006/257/CE.
I composti odoranti e aromatizzanti e le loro materie prime sono riportati nell’elenco degli ingredienti con il termine generico di «parfum» o «aroma». Invece, le sostanze odoranti e aromatizzanti, che sono state definite come potenzialmente allergizzanti e la cui esplicita indicazione è prescritta per legge, sono riportate con le loro specifiche denominazioni nell’elenco degli ingredienti di seguito ai termini “parfum” e “aroma”.
Tutti gli ingredienti presenti sotto forma di nanomateriali sono chiaramente indicati nell’elenco degli ingredienti. Alla dicitura «nano», tra parentesi, segue la denominazione di tali ingredienti.
Per i prodotti cosmetici da trucco immessi sul mercato in varie sfumature di colore, possono essere menzionati in una stessa etichetta tutti i coloranti diversi da quelli utilizzati nella gamma specifica a condizione di aggiungervi le parole «può contenere» o il simbolo «+/-». Se del caso, è utilizzata la nomenclatura CI (Colour Index).
L'uso sull'etichetta della dicitura «non testato su animali» è un'informazione utile al consumatore in quanto serve a metterlo in condizione di poter scegliere il prodotto con piena cognizione di causa.
Fonte: ministero della Salute, guida online "Belli e in salute" pubblicata sul sito internet del ministero il 16 dicembre 2013
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18 Dicembre 2013
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