Leu: “Svolgere test a tappeto su tutta la popolazione”
Lai, che ha contattato anche Quotidiano Sanità per trasmettere al meglio questa iniziativa, spiega: “In risposta ai tantissimi cittadini che mi hanno scritto e/o chiamato per segnalarmi numerosi problemi sorti in questa delicata e difficile fase, e provando ad interpretare le parole del Presidente Mattarella, in questo momento credo sia utile proporre soluzioni per superare una crisi sanitaria ed economica significativa per il nostro Paese. Sono e siamo tutti seriamente preoccupati per l’evolversi della fase dei contagi in Italia e soprattutto in Sardegna.
Per questo motivo – prosegue il Consigliere -, col collega di Gruppo consiliare Daniele Secondo Cocco, abbiamo pensato di scrivere al Presidente Solinas proponendo alcuni punti correttivi/costruttivi nell’auspicio che vengano presi in considerazione dal tavolo di crisi regionale.
Queste le nostre proposte:
TEST A TAPPETO SU TUTTA LA POPOLAZIONE.
Siamo consapevoli delle difficoltà (tempo, personale e numero esiguo di reagenti) di effettuare il sistema classico del tampone a tutta la popolazione. Per questo crediamo che sull’esempio della Toscana e Campania in primis, si possano acquistare i kit in numero sufficiente per allargare a tappeto i controlli.
Il tempo in cui si individuano e isolano i positivi al Covid 19 non è una variabile da sottovalutare per riuscire a bloccare il contagio.
Chiediamo di iniziare i test a tappeto dal personale più esposto.
CAMBIARE MODUS OPERANDI NELLE CHIAMATE DEL NUOVO PERSONALE DA INSERIRE IN ORGANICO.
Le proposte di contratto che gli operatori stanno ricevendo in questi giorni, da parte di alcune aziende, sono per contratto di lavoro autonomo e co.co.co.. Questo porta i professionisti a rifiutare perché senza tutele e con un rischio altissimo. Non si può chiedere a chiunque di scegliere tra la salute e il lavoro, ancora meno in questo periodo. Per questo, così come votato all’unanimità da tutto il consiglio regionale, si chiede che le Aziende sanitarie procedano con assunzioni dalle graduatorie in essere e con contratti idonei al concorso che hanno svolto (tempo determinato, indeterminato). Questo consentirà oltre che garantire i diritti al personale sanitario, anche immediate nuove forze nei nostri ospedali.
RICONOSCIMENTO DELLE INDENNITÀ DI RISCHIO ex art 44 a tutto il personale sanitario.
Tutti quanti noi definiamo eroi i nostri operatori sanitari, crediamo però che il solo riconoscimento simbolico non sia sufficiente. Per questo proponiamo che siano riconosciute ai nostri operatori sanitari le indennità di rischio ex art 44, frettolosamente revocate in precedenza. Un obbligo morale ed etico per ciò che stanno facendo per tutti noi.
MAGGIORE TRASPARENZA E COMUNICAZIONE NELLA GESTIONE DELLA CRISI.
La trasparenza è il miglior modo per creare fiducia e sicurezza nei cittadini, Sindaci e in tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza. La comunicazione è indispensabile per favorire la trasparenza e spiegare anche le scelte nei momenti difficili che stiamo vivendo. Ogni giorno ad un orario stabilito il Presidente potrebbe fare una conferenza, sul modello nazionale, per illustrare le novità della giornata.”
21 Marzo 2020
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