M5S: “Meloni lascia Ssn senza ossigeno”

“Leggo con crescente preoccupazione i dati contenuti nel Documento programmatico di bilancio 2027. Per la sanità il Governo prevede un impatto di appena lo 0,1% del Pil nel 2027, che scende allo 0,08% nel 2028 e allo 0,07% nel 2029. Parliamo di circa 2,4 miliardi di euro nel primo anno, che sommati al miliardo già a legislazione vigente arriverebbero a 3,4 miliardi. L’ennesima operazione di facciata che si sta consumando. Come chiarisce lo stesso Dpb, non si tratta di un finanziamento aggiuntivo destinato al SSN, ma dell’effetto contabile complessivo della manovra sui conti pubblici. Non sono risorse per assumere medici e infermieri, non sono risorse per abbattere le liste d’attesa, non sono risorse per la medicina territoriale. È un calcolo ragionieristico che il Governo Meloni spaccia per investimento. Trovo inaccettabile e grave la scala delle priorità di questo Esecutivo. Mentre alla sanità si riserva lo 0,1% del Pil, alla difesa si destina quasi il doppio, circa 4,6 miliardi. Si scelgono le armi e non le cure. Si scelgono i carri armati e non i cittadini che rinunciano a curarsi o sono costretti alla migrazione sanitaria dal Sud al Nord. Questo importo, se confermato, è ben al di sotto delle richieste avanzate dal Ministero della Salute e dalle Regioni ed è del tutto insufficiente a rispondere alla crisi strutturale del nostro SSN. Non possiamo più accettare che il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, venga trattato come una voce residuale di bilancio. Il Governo Meloni sta fotografando ancora una volta il suo flop: proclami sulla sanità pubblica e poi privatizzazione strisciante, disuguaglianze che aumentano e un Servizio sanitario lasciato senza ossigeno”. Lo scrive in una nota Vincenza Aloisio, senatrice del Movimento 5 Stelle.

15 Ottobre 2026

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