Ma la Cgil e la Uil non firmano
"La disapplicazione della norma del contratto del 2000 che sanciva l'indennità di esclusività quale elemento distinto della retribuzione che non rientra nel monte salari – specifica Cozza – rischia di far cadere il valore politico di una scelta per il servizio pubblico premiata con fondi extracontrattuali. Pericolo rafforzato dal Ddl sul governo clinico che entro maggio dovrebbe essere discusso in aula alla Camera, e che estende l'indennità di esclusività anche ai medici pubblici che lavorano nel privato, con costi che rischiano di ricadere sui fondi contrattuali".
Secondo Cozza, con questo contratto l'indennità di esclusività "rischia di essere declassata a mera voce economica per tutti e da ricontrattare, senza alcuna significativa rivalutazione e senza alcunarisorsa aggiuntiva. Infatti il piccolo aumento di 25,82 euro lordi mensili dell'indennità di esclusività non è frutto di nuove risorse ma è coperto distogliendo parte dell'aumento complessivo".
"Penalizzante – spiega Cozza – sarà anche l'applicazione delle 13 pagine sul sistema delle sanzioni disciplinari, seppure con le attenuazioni che siamo riusciti ad introdurre, con la trasformazione degli ospedali in caserme. Non è – aggiunge il segretario nazionale della Fp Cgil medici – con un clima di paura, dove tutti devono denunciare tutti, che si migliora la qualità del lavoro in sanità, con un elenco di sanzioni stile codice penale (dalla censura scritta alla sanzione pecuniaria da 200 a 500 euro, dalla sospensione dal servizio senza retribuzione fino a 6 mesi al licenziamento)".
La Fp Cgil medici sarà comunque presente a tutti i tavoli contrattuali aziendali – avendo firmato il quadriennio normativo 2006-2009 e il biennio economico 2006-2007.
Per la UiI il nuovo contratto svilisce l'indennità esclusiva. "Non l'abbiamo sottoscritto perché è un rinnovo che non ci soddisfa. Con questo accordo viene svilito il concetto di esclusività". Così il coordinatore nazionale del sindacato, Armando Masucci secondo cui "con l'abrogazione dell'articolo 5 (in cui si specifica che l'indennità di esclusiva rappresenta un elemento distinto dalla retribuzione) viene meno l'autonomia di questa fondamentale voce contrattuale", spiega Masucci all'Adnkronos Salute. "Insomma – conclude Masucci – con il suo inglobamento nel monte salari viene svilito il concetto stesso di esclusività", 'premio' per il medico che decide di lavorare solo per il Ssn.
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06 Maggio 2010
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