Mal di testa? La cura è la famiglia
Fra gli 800 ragazzi (321 femmine e 471 maschi) di età compresa fra i 10 e gli oltre 18 anni reclutati in 5 diverse scuole sparse per la penisola (dalle elementari al liceo) quelli che più erano risparmiati dal mal di testa avevano infatti abitudini di vita molto più tradizionali e regolari. Lo studio si è avvalso di speciali test che valutavano: abitudini di sonno, abitudini di alimentazione, abitudine a caffè, fumo, droghe, alcool e attività fisica.
I ragazzi che non frequentano il desco familiare con regolarità, in particolare saltando la colazione del mattino, sono quelli che più facilmente si ammalano di mal di testa. Ciò succede ancor più se bevono troppi caffè, dormono poco e fanno poca attività fisica, passando ore e ore davanti al computer o alla televisione, soprattutto quando sono in sovrappeso o obesi.
Ecco perché, secondo gli esperti, una maggior attenzione da parte della famiglia può ridurre il rischio di malattia. “Tuttavia bisogna ammettere che alcune abitudini malsane sono forse meno facilmente controllabili in maniera diretta dai genitori”, hanno voluto precisare gli autori dello studio. “Fumo, alcool o droghe – che oltre ai ben noti effetti devastanti sulla salute concorrono anche come fattori di rischio alla cefalea – sono infatti spesso consumati al di fuori del nucleo familiare”.
Articoli correlati:
04 Giugno 2012
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Bimbo muore dopo vaccino contro meningite. Aperta inchiesta per stabilire cause

Covid. Il silenzio di Fauci e il perdono di Biden. Ma il Quinto Emendamento non è un’ammissione di colpa

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Paziente recupera la vista con trasloco biologico, SOI: “Molte domande restano senza risposta, serve rigore scientifico”

Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Caldo, segnali di lenta ritirata dell'ondata: il 7 agosto restano 26 città da bollino rosso, l'8 scendono a 19