Malattie infiammatorie intestinali: la trombofilassi riduce le tromboembolie

Malattie infiammatorie intestinali: la trombofilassi riduce le tromboembolie

Malattie infiammatorie intestinali: la trombofilassi riduce le tromboembolie
I pazienti affetti da malattie infiammatorie intestinali presentano un incremento del rischio di tromboembolie venose, rischio ulteriormente aumentato nel caso in cui il paziente richieda il ricovero. Fra i pazienti ricoverati per questo genere di diagnosi, solo una piccola frazione riceve un’adeguata trombofilassi. Un recente studio ha analizzato la frequenza delle tromboembolie venose susseguenti ad un ricovero per malattie infiammatorie intestinali, i fattori di rischio di tromboembolie post-dimissioni e l’efficacia della profilassi nella prevenzione di questi ultimi eventi. In base ai risultati dello studio, la trombofilassi farmacologica durante la degenza è associata ad una riduzione significativa del rischio di tromboembolia post-dimissioni. L’incremento del numero di comorbidità e la necessità di corticosteroidi prima del ricovero risultano inoltre indipendentemente associati al rischio di tromboembolia, ma la durata della degenza o la necessità di interventi chirurgici non risultano associate a tale evenienza. (Clin Gastroenterol Hepatol. online 2014, pubblicato il 12/3).

08 Aprile 2014

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